Paul Stewart a Crema:
il trauma degli abusi nello sport
Paul Stewart, ex calciatore inglese con 600 presenze, più di 100 goal, Manchester City, Tottenham, Liverpool, nazionale e una coppa d’Inghilterra vinta da protagonista con una rete durante la finale. Nonostante una vita di successi, gli eccessi, le dipendenze per mascherare un dolore profondo.
Mercoledì sera in sala Alessandrini a Crema, alla presenza di diversi politici del territorio, il toccante racconto degli abusi subiti in giovane età, per anni, dal suo primo allenatore. Nel 2016 a seguito della lettura di un articolo, dove un giovane atleta denunciava gli abusi subiti, Paul riesce a trovare la forza di raccontare il suo vissuto. Definisce con il termine tecnico “Child Accomodation Syndrome”, ossia la rimozione di un vissuto traumatico, la conseguenza e la reazione naturale dopo eventi traumatici, come l’abuso sessuale. Quanto accaduto ha indelebilmente segnato la sua vita e come da lui affermato anche quella dei suoi cari.
Il toccante racconto ha catturato la platea, silenziosa e scossa per ben due ore. Paul in conclusione definisce i suoi successi sportivi, illusori e aleatori. Il vero successo è un dottorato, il suo riconoscimento e la costituzione di un agenzia formativa sul Safeguarding. L’attività che attualmente lo vede impegnato in giro per l’Europa e il mondo è la formazione specifica per addetti ai lavori: allenatori, genitori, bambini/e, ragazzi/e sul Safeguarding, ovvero strumenti e strategie di prevenzione, riconoscimento delle varie tipologie di abusi, per costruire ambienti tutelanti dove apprendere le pratiche sportive divertendosi. L’attività di Paul si estende anche in ambienti extra-sportivi (scuole, agenzie ludico/ricreative ecc).
Con questo evento, a valere sul progetto “Astolfo non più sulla luna”, si è conclusa la due giorni di proposte dedicate a famiglie, operatori e ragazzi/e, ideata da Comunità Sociale Cremasca. Il primo evento, incontro con l’assistente sociale Margherita Gallina autrice del libro: “Grammatica di un’assistente sociale” e la visione del film “Genitori quasi perfetti” di Laura Chiassone si era tenuto la sera precedente.