Politica

Variazione di bilancio in consiglio:
entrate arrivate dal recupero coatto

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Un milione 800 mila euro derivante, in parte, da recupero crediti coatto. E’ la variazione al bilancio di previsione 2024/2026 che sarà deliberata lunedì 25 novembre in consiglio comunale a Crema.

Le entrate arrivano a seguito dell’applicazione di una procedura che vede un ente terzo, in questo caso I’ICA, attivare il recupero forzato dei crediti nei confronti dell’amministrazione comunale. Si arriva perfino a bloccare il conto corrente se non si salda il debito.

L’ICA (Imposte Comunali Affini) spa è la società di riscossione crediti a cui si affida il Comune di Crema per tasse e multe non pagate da parte dei cittadini.

La normativa prevede che si possa arrivare al blocco del conto corrente al termine di un processo che può durare anche anni. Infatti l’Ica procede, qualora multe e tasse non siano state pagate, prima con avvisi bonari e pagamento di interessi di mora, poi con l’emissione del preavviso di fermo amministrativo e, in caso di mancato pagamento, al pignoramento, fino al blocco del conto corrente.

Ma per arrivare al blocco del conto corrente l’ente che riscuote deve conoscere l’iban del debitore e se questo ultimo non paga le tasse comunali tramite addebito bancario è impossibile risalire all‘iban. Si potrebbe ricorrere all‘Agenzia delle entrate che, tuttavia, non rilascia queste informazioni neanche ai comuni.

Nonostante ciò il Comune di Crema è riuscito a recuperare 1,5 mln di euro di crediti non pagati che, effettuata la variazione di bilancio, serviranno a finanziare nuovi servizi ai cittadini.

 

Sabrina Grilli

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