Cronaca

Dossena, tra arte
e storia del ciclismo

Capita nelle domeniche cremasche di imbattersi in un gioiello quasi nascosto qual è l’ex Chiesa di Santo Spirito e Santa Maria Maddalena di Piazza Trento e Trieste, riedificata a partire dal 1511 e conclusa negli anni venti dai frati di Santo Spirito, si legge nel portale dedicato al turismo del comune di Crema. Luigi Dossena, nella sua veste di appassionato di storia locale, nonché presidente dell’associazione Pagine di storia cremasca e rappresentante di Universocrema.it avendo ricevuto le chiavi dal conte Giangaddo Vimercati San Severino in modo fiduciario, si è messo a lavoro ripulendo l’edificio assieme a dei volontari, dando il decoro che la struttura merita ed avviando al suo interno l’organizzazione di eventi culturali. In questo suggestivo spazio, il cui progetto è attribuito ad Agostino de Fondulis, che ha lavorato alla bottega di Donatello e del Mantegna a Padova, e del quale nell’edificio sono ancora visibili gli affreschi, Dossena ha sistemato uno spazio museale con alcuni cimeli, base per il futuro Museo del ciclismo su pista, di cui si parla dalla riapertura lo scorso dicembre, del velodromo cittadino e che nello scorso marzo è stato anche oggetto di un incontro pubblico a cui hanno partecipato i vertici del Panathlon Club Crema. Si possono ammirare cimeli appartenuti ai cremaschi Carlo Bonfanti, che tra il 1929 e il 1933 ha vinto circa 250 corse, la bici con la quale nel 1929 ha battuto il record olimpico al Vigorelli di Milano, ed ancora al campione d’Italia del 1969 Silvano Pinardi, a Marino Morettini olimpionico su pista a Helsinki nel 1952 e campione del mondo l’anno seguente a Zurigo e più di recente, Giovanni Lombardi, oro a Barcellona 1992 e Patrizia Spadaccini, oro alle Paralimpiadi del 1996 ad Atlanta, nel chilometro da fermo e nella 3 chilometri, come guida di Claudio Costa e prima ancora, protagonista con il record nazionale sull’ora al Vigorelli e sui 100 chilometri.

Suggestivo anche il triangolo tricolore che testimonia il passaggio della penultima tappa del Giro d’Italia transitato da Crema nel maggio 1978, ma anche la parete riservata al calcio medievale: uno spazio ricco di ricordi quindi, che Dossena assieme a Paolo Michelini, presidente del gruppo organizzativo, spera di poter sempre più arricchire, a partire magari dalla prestigiosa bici appartenuta al mitico Fausto Coppi.

Ilario Grazioso

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