Cronaca

Asst Crema, la settimana
mondiale delle vaccinazioni

In occasione della Settimana mondiale delle vaccinazioni, che si celebra fino al 28 aprile, anche il direttore generale di Asst Crema Alessandro Cominelli, ha scelto di sottoporsi alla vaccinazione. Con lui anche il direttore sanitario Alessandro Malingher ed il direttore amministrativo Giuseppe Ferrari. “Anche io – spiega il dg – ho scelto di proteggermi e di avvalermi della principale arma di prevenzione a nostra disposizione. In epoca pandemica il vaccino ha rivelato la sua essenzialità, ma continua ad essere fondamentale anche ora che siamo tornati alla normalità. Facoltativi o obbligatori che siano, i vaccini sono un’occasione per prendersi cura di sé, un’opportunità da cogliere a tutte le età ed in qualsiasi condizione. Servono anche per proteggere i nostri cari con fragilità. L’unico modo per combattere la diffidenza è fare cultura, fare sensibilizzazione. In questa direzione va l’iniziativa promossa dall’Asst di Crema, con l’intento di focalizzare l’attenzione sull’importanza della vaccinazione”.

L’unità operativa vaccinazioni e sorveglianza malattie infettive ha elaborato una brochure che è stata distribuita a tutti i comuni dell’Ambito cremasco, ai medici di base e ai pediatri di libera scelta. “Perché questa settimana ricordi a tutti l’importanza di essere #protettiinsieme”. E’ questo l’hashtag scelto per la campagna di comunicazione, “è questo un modo per far capire che l’impegno nei riguardi della sensibilizzazione deve essere di tutti, per combattere la diffidenza e gettare in ogni dove semi di consapevolezza e di fiducia nella scienza e nei professionisti che ogni giorno si occupano di prevenzione, che non a caso fa rima con informazione ed educazione”.

Nella giornata di oggi, inoltre, l’Asst ha promosso un vax day per i dipendenti e per le donne in gravidanza ed in età fertile. “Quello per la prevenzione primaria in gravidanza – continua Cominelli – è un impegno importante per proteggere le future mamme ed i loro bambini. Con l’unità operativa di ostetricia e ginecologia, ma anche con il consultorio familiare ed il centro vaccinale siamo in prima linea per far comprendere che le vaccinazioni in gravidanza servono alla madre, ma ancor di più al feto”.

Anche il responsabile dell’unità operativa di vaccinazioni e sorveglianza malattie infettive Edoardo Premoli ha voluto rimarcare l’importanza di queste iniziative, utili a focalizzare l’attenzione su un tema di salute collettiva. “Vaccinare non vuol dire solo adempiere ad un obbligo legale, almeno fino ai 16 anni di età, vuol dire avere a cuore il futuro dei nostri figli. E’ scientificamente dimostrato che gli effetti collaterali dei vaccini sono minimi e sventano il rischio di sviluppare malattie che possono essere letali o determinare conseguenze gravi”. Inoltre, Premoli tiene a sottolineare l’importanza della somministrazione “dei due vaccini anti cancro di cui disponiamo: quello contro l’epatite b, che può causare cancro al fegato, somministrato nel primo anno di vita e quello, facoltativo, contro il Papilloma virus umano, principale causa del tumore alla cervice. Viene somministrato gratuitamente alle ragazze dagli 11 ai 26 anni (nate dal 1998) e ai ragazzi tra gli 11 e i 18 anni (nati dal 2006). La vaccinazione è utile anche ai maschi. L’infezione da Hpv può interessare anche gli uomini e può essere causa di tumori anali o oro-faringei”.

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