Cronaca

"Martiri del Voltini":
il ricordo dell’Anpi

A 79 anni di distanza, si è ripetuta questa mattina nei pressi della lapide presente all’esterno dello stadio Voltini, la commemorazione dei quattro giovani partigiani uccisi dalla milizia fascista. Alla deposizione della corona d’alloro hanno partecipato i sindaci di Crema, Castelleone e Castiglione d’Adda, Fabio Bergamaschi, Pietro Fiori, Costantino Pesadori.

In rappresentanza di Anpi Crema, Paolo Balzari, che nel suo discorso ha ripercoroi i fatti di quelle giornate tragiche: “Oggi ricordiamo quattro giovani partigiani, la cui unica colpa è stata quella di essersi schierati dalla parte giusta, contro il regime fascista che fu causa di lutti e rovine. Le cronache di quel tragico avvenimento non possono che ispirare orrore, perché dopo un’azione in cui furono uccisi due fascisti il 23 novembre 1944, nei pressi di Bocca Serio – dice Paolo Balzari – si scatenò la rappresaglia, che portò alla cattura dei quattro giovani partigiani che furono incarcerati a Crema”.

“Una carcerazione trascorsa tra violenze e torture conclusasi il 29 novembre 1944 con la fucilazione. Furono condotti qui su un camion aperto – conclude Balzari – mostrati alla città in segno di monito e minaccia a quanti osassero schierarsi contro il fascismo. Gli anni passano e i testimoni di quegli eventi inevitabilmente ci lasciano, questa cerimonia ha l’importante compito di mantenere vivo il ricordo”.

Numerose le rappresentanze delle sedi Anpi del territorio cremasco e lodigia, e significativa anche quella dei partiti, dai rappresentanti del Partito Democratico, a quelli della Rifondazione Comunista e del Partito Socialista.

Nei diversi interventi, scanditi più volte i nomi dei quattro partigiani fucilati dai fascisti: Antonio Pedrazzini, Gaetano Paganini, Luigi Bestazza da Castiglione d’Adda, ed il castelleonese Ernesto Monfredini, con il fratello Germano, presente questa mattina alla commemorazione, che invitato dal sindaco Pietro Fiori ha ricordato con commozione quei tragici momenti vissuti in prima persona.

Nelle parole del sindaco Fabio Bergamaschi e del collega Costantino Pesadori, l’esortazione verso tutti nel riconoscere il valore della libertà ed il dovere di fare memoria.

Nell’appassionato intervento di Pietro Fiori, l’ultimo da sindaco di Castelleone, visto la vicina scadenza di mandato, il richiamo all’antifascismo che permea tutta la Carta Costituzionale e la citazione di quanto pronunciato in aula dalla senatrice a vita Liliana Segre nel memorabile discorso di avvio di questa legislatura, nell’ottobre dello scorso anno, laddove si sottolineava come alcune date che hanno segnato la storia del Paese, non debbano essere vissute come divisive.

In chiusura l’intervento di Iara Meloni, ricercatrice dell’Università di Milano e storica del Museo della resistenza di Piacenza, che venerdì prossimo riceverà presso la Casa della Memoria di Milano, nell’ambito dei Cantieri della Resistenza organizzati dall’Istituto nazionale Ferruccio Parri, il premio “Claudio Pavone” per la miglior ricerca storica dell’anno in corso, con un lavoro intitolato: “Nella provincia selvaggia. Giustizia, vendetta e memoria nel triangolo rosso”.

Ilario Grazioso

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