Economia

Libera Associazione Artigiani
e Usarci: siglato l’accordo

Libera Associazione Artigiani Crema, Casartigiani Lombardia e Usarci Verona e Brescia hanno siglato un accordo. La nuova sinergia consente di facilitare la vendita, seppur in presenza, di prodotti e servizi di elevata qualità

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Un accordo inedito, che vede le rappresentanze degli artigiani e degli agenti di commercio lavorare in sinergia in un proficuo scambio di servizi e consulenze. E’ stata infatti siglata la collaborazione tra Libera Associazione Artigiani Crema, Casartigiani Lombardia e Usarci Verona e Brescia nella sede della Libera a Crema.

Alla firma erano presenti il segretario/direttore di LAA Renato Marangoni e Massimo Azzolini, presidente Usarci VR e BS e Vice presidente nazionale.

Nell’accordo, le aziende iscritte alle due Associazioni avranno l’opportunità di avviare e consolidare reciprocamente collaborazioni commerciali. In un mercato sempre più competitivo questa nuova sinergia diventa a tutti gli effetti una componente strategica essenziale, per facilitare la vendita, seppur in presenza, di prodotti e servizi di elevata qualità.

Le micro e piccole imprese aderenti alla Libera, potranno così favorire il contatto con agenti e rappresentanti aderenti ad Usarci, interessati a loro volta ad operare con le imprese.

“L’impresa artigiana conta mediamente 2/3 addetti – ha riferito Marangoni – pertanto come dimensioni siamo realtà simili e volendo anche complementari: con questa sinergia l’associazione degli agenti di commercio mette a disposizione le sue competenze commerciali, mentre LAA offre un sistema di servizi di consulenza fiscale, contabilità, patronato, caf, nonché il supporto logistico nei nostri uffici”.

L’agente di commercio è il biglietto da visita di un’impresa, un profondo conoscitore dell’articolo che vende per l’azienda che rappresenta. Un mestiere che si sceglie per passione ed offre enormi soddisfazioni, anche economiche, eppure nel Cremonese – dove gli iscritti all’ente previdenziale Enasarco sono oltre 2mila – mancano all’appello almeno 500/600 agenti di commercio, da formare tra le nuove leve.

“Si tratta di una figura in evoluzione forse oggi poco promossa nelle scuole e tra i giovani, che non la trovano particolarmente accattivante – ha spiegato Azzolini -, anche se, oltre alle ottime opportunità di guadagno, questo lavoro offre la possibilità di gestire il proprio tempo conciliandolo con famiglia e impegni personali. Siamo un valore aggiunto anche per la consulenza che diamo al cliente: il post-vendita è ancora più importante della firma del contratto. Alla romantica figura del commesso viaggiatore è subentrata una professionalità moderna all’altezza dell’attuale sistema economico. Siamo pochi ma importantissimi per le aziende, perché ambasciatori della bellezza creata dalle nostre imprese”.

“Bisogna investire sulle scuole – ha concluso Azzolini- restituendo fascino a un mestiere in cui noi italiani – primi in Europa, a seguire c’è la Germania – siamo maestri. Favorirebbe non poco l’ingresso dei giovani l’abolizione di un esame anacronistico, piuttosto si istituiscano corsi di formazione con crediti durante il percorso. Nelle province lombarde siamo in enorme difficoltà, l’età media è alta, sui 50 anni. C’è bisogno di un cambio generazionale, dobbiamo saper attirare i nostri diplomati”.

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