Cronaca

IC Nelson Mandela:
"Italy and Malta in tandem"

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Malta e Italia più vicine, grazie a ‘Italy and Malta in tandem’, primo progetto scolastico del territorio, oggetto di ricerca accademica di scambio linguistico e culturale, voluto dall’Istituto Comprensivo Nelson Mandela di Crema, diretto da Paolo Carbone. Presso la sede della scuola media Galmozzi, già da due anni gli studenti della 3D (insieme alla 3B come gruppo di controllo) sono impegnati in un lavoro di scambio con i coetanei maltesi del St. Ignatius College – Handaq di Malta, diretto da Maria Montebello. L’obiettivo è quello di imparare in modo concreto la lingua inglese, mettendo in pratica le capacità linguistiche che i ragazzi hanno già acquisito attraverso contatti digitali a distanza. Nei loro contatti con i maltesi, i giovani cremaschi si sono impegnati anche ad aiutare i loro ‘partner’ stranieri a migliorare il loro italiano, materia di studio nella scuola di Handaq. Il progetto è stato ideato e realizzato nei due Paesi da Roberta Calace Salvemini, docente d’inglese cremasca e ricercatrice dell’Università di Malta, con la supervisione di Sandro Caruana, professore dello stesso Ateneo.

Per il preside Paolo Carbone: “È affascinante entrare in una classe interlinguistica e vedere con quanto entusiasmo e curiosità giovani studenti di nazionalità diverse comunicano in inglese e in italiano contemporaneamente davanti allo schermo della lavagna interattiva nel contatto online a distanza con i loro amici stranieri, dove ciascun gruppo parla nella lingua dell’altro su argomenti nati dalla curiosità di ognuno nei confronti della vita e della cultura dell’altro Paese”.

Il lavoro non si è fermato al solo contatto digitale, ma ha visto impegnati gli studenti, guidati dalla ricercatrice e dalle docenti Lorena Patrini ed Enrica Ogliari, nella creazione di video in lingua inglese sulla cultura, le tradizioni, i luoghi di interesse del nostro territorio. A loro volta, i partner maltesi hanno fatto lo stesso usando la lingua italiana per raccontare la loro terra e la sua cultura. Tutto il materiale prodotto è stato poi scambiato fra le due scuole.

L’idea che sta alla base della ricerca intende sottolineare l’importanza dell’aula come spazio di scambio interculturale, ed enfatizza la necessità che questo stesso spazio si liberi dalle limitazioni dello studio puramente scolastico, per aprirsi alla realtà esterna a livello internazionale attraverso l’uso delle lingue straniere, così come è avvenuto per le scuole di Crema e Malta. Questo rappresenta un modo concreto di sviluppare una reale apertura verso l’altro e la valorizzazione del senso di cittadinanza europea attiva.

Sulla scelta di Malta, la motivazione la fornisce la docente Calace Salvemini: “Nella società multiculturale e plurilinguistica del giorno d’oggi siamo chiamati a comunicare con persone da tutto il mondo, perciò imparare in modo concreto l’inglese, che fa da ponte fra Paesi diversi, diventa fondamentale. Malta, terra plurilingue sin dalle sue origini – commenta la docente – con la sua mescolanza di lingue e culture, rappresenta la scelta più adatta e l’esempio più calzante di multilinguismo, in una terra peraltro così piccola”.

Tra l’altro, in corso d’opera, la scuola maltese ha fatto da trait d’union con un altro progetto italiano avviato nell’IC di Monticelli D’Ongina, per cui si è deciso di unire le forze per offrire a tutti gli studenti un’esperienza formativa di ampio respiro, con Malta come comun denominatore. Nei giorni scorsi, presso la sala Cinefox di Caorso si è svolta la conferenza conclusiva, con l’intervento di esperti italiani e maltesi ed a seguire, l’incontro fra gli studenti italiani e maltesi coinvolti, i quali hanno fatto visita anche alla città di Crema e all’IC Nelson Mandela.

i.g.

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