Cronaca

Infortuni mortali: "Una macchia per
una Repubblica fondata sul lavoro"

In aumento anche i reati da
"codice rosso". Per il procuratore
generale, "un'autentica emergenza"

“Nell’anno 2021-2022 c’è stata una ripresa dell’attività giudiziaria, non tale, tuttavia, da ricalcare i volumi ante Covid”. Lo scrive il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto Pellicano nella relazione sull’amministrazione della giustizia redatta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, celebrata questa mattina al pala giustizia di Brescia alla presenza del presidente della Corte d’Appello Claudio Castelli e del procuratore generale Guido Rispoli.

Il procuratore Pellicano

In una procura di Cremona ancora falcidiata dalla carenza di personale amministrativo, nel periodo compreso tra il primo luglio del 2021 al 30 giugno del 2022, il numero complessivo delle notizie di reato sopravvenute nei confronti di persone note è passato da 3.865 a 4.178 (nel periodo precedente erano state 4.414). La variazione in aumento è pari all’8,09%. Le notizie di reato iscritte contro ignoti sono invece aumentate in modo significativo: 3.218 contro le 2.660 del periodo precedente, con una variazione in aumento del 20,97%. L’attività giudiziaria della procura continua all’insegna della riduzione dell’arretrato. Le pendenze sono pari a 5.017 contro le 5.562 dell’anno precedente.

Reati in materia di libertà sessuale 

I reati in tema di libertà sessuale, violenza di genere e stalking sono quelli che ancora assorbono le maggiori energie e continuano, secondo il procuratore generale Rispoli, “a costituire un’autentica emergenza. La loro sempre maggiore emersione è l’unica via, però, per poter sperare di debellare il fenomeno. La risposta giudiziaria non può che essere ispirata al massimo rigore”. “La materia”, a sua volta scrive nella relazione il procuratore di Cremona Pellicano, “oltre a richiedere una estrema urgenza di trattazione, pone delicatissime e peculiari questioni valutative che richiedono esperienza ed equilibrio”. Il procuratore fa riferimento al discernimento tra “querele e denunce pretestuose, infondate, ritrattazioni più o meno genuine, purtroppo frequenti, e querele viceversa fondate”. “Si tratta”, spiega il procuratore, “di vicende nelle quali per un verso il condizionamento della volontà della vittima nella decisione di procedere o meno, ad esempio in ambito familiare, può essere molto intenso, per altro verso è non di rado presente nella denunciante una volontà punitiva di tipo ‘ritorsivo’, ad esempio in situazioni conflittuali per separazione”.

Di questi reati, Cremona registra un forte aumento: 59 reati in materia di libertà sessuale contro i 35 precedenti. In aumento anche le denunce di stalking, che passano da 68 a 76, mentre i reati di maltrattamenti in famiglia sono in diminuzione (da 137 a 98).

Infortuni sul lavoro

Per quanto riguarda invece le morti o lesioni da infortunio sul lavoro, nel periodo 2020/2021 si era registrato un aumento, con 82 procedimenti, di cui 4 per infortuni mortali. Il dato attuale è in leggera crescita rispetto al periodo precedente, con un aumento relativamente significativo dei casi mortali, e quindi di procedimenti per omicidi colposi, passati da 4 a 7. Aumenta, anche se di poco, anche il numero delle lesioni colpose, da 78 a 82. “Un dato”, quello generale registrato nel Distretto, che preoccupa molto il procuratore generale Rispoli: “Ogni singola morte o lesione personale provocata dall’inosservanza delle misure cautelari previste a favore dei lavoratori rappresenta una macchia per una Repubblica fondata sul lavoro come la nostra. L’attività di capillare e costante prevenzione antinfortunistica deve rappresentare un imperativo categorico per lo Stato e in genere per tutti gli organi incaricati dei controlli nei cantieri e sui posti di lavoro”.

Furti

I furti crescono: da 248 a 313 a carico di noti, e da 1335 a 1772 a carico di ignoti. Molto numerosi restano i furti in abitazione, nella stragrande maggioranza dei casi a carico di ignoti. Aumentano le rapine a carico di noti, da 31 a 40, mentre diminuiscono quelle a carico di ignoti, da 40 a 31. In aumento le estorsioni a carico di noti, da 21 a 35, mentre restano stabili a 30 quelle a carico di ignoti. Aumentano anche le truffe, sia a carico di noti, da 405 a 486, che a carico di ignoti, da 336 a 343.

Reati in materia fiscale

Il loro numero, cresciuto da 62 a 95 nel 2018/2019, è tornato a ridursi nel periodo precedente questo, ora attestandosi su 83. Un numero definito “relativamente elevato, il che sembra suggerire la presenza nel territorio di una spiccata criminalità di tipo fiscale”. Durante il periodo in esame risultano richieste di sequestro preventivo con finalità di confisca, pari a 20.905.874 euro. Il valore di quanto sottoposto effettivamente a sequestro è tuttavia molto divergente dalla richiesta, perchè è pari a 2.409.719 euro, di cui 1.615.509 di denaro e 794.210 di valori immobiliari.

Reati contro la pubblica amministrazione

Sono in forte aumento i reati contro la pubblica amministrazione, che passano da 138 a 214, ma come ha chiarito il procuratore, per la gran parte si tratta di fatti di non particolare rilevanza: dei 214 casi, la maggior parte è costituita da resistenze, violenze o minacce, oltraggi nei confronti di pubblici ufficiali o abusivo esercizio della professione. L’aumento di questi reati è spiegato con la ripresa dell’attività di controllo del territorio dopo le restrizioni della pandemia. I delitti di corruzione passano da 0 a 3, quelli di peculato da 6 a 2, mentre quelli di frode ai danni dello Stato sono passati da 15 a 19.

I reati di comune pericolo

Passano da 28 a 73. L’aumento è legato al fenomeno del Covid e alle iscrizioni per il reato di epidemia colposa per coloro che non hanno rispettato le prescrizioni.

Sara Pizzorni

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