Cronaca
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Rivolta d’Adda, chiude
l’asilo nido Bibì & Bibò

Il Comune di Rivolta d’Adda, tramite un comunicato stampa, ha reso nota la chiusura dell’asilo nido privato Bibì & Bibò per mancanza di requisiti minimi previsti dalla legge. Dopo aver concesso una deroga di 60 giorni, il gestore non ha presentato la documentazione necessaria per potere operare ed il comune ha dovuto prendere provvedimenti immediati.

“All’asilo privato Bibì & Bibò gestito dall’Associazione Amici di Tundelee di Rivolta d’Adda in Località Boldrinaglia (Via Tamburina) viene sospesa l’attività per la mancanza dei requisiti minimi previsti dalla Legge Regionale. Nello specifico Comunità Sociale Cremasca (Ente preposto alla valutazione dei requisiti di esercizio), a seguito di comunicazione dell’ATS Val Padana che aveva eseguito il sopralluogo, aveva già richiesto al Legale Rappresentante dell’Asilo Nido i documenti mancanti. Questa Amministrazione Comunale nel Novembre 2022 aveva derogato per 60 (sessanta ) giorni l’attività dell’Asilo in attesa della definitiva documentazione, dandone comunicazione rigorosa al gestore dell’asilo In data 21/01/2023 sono scaduti i termini previsti per cui malvolentieri, ma obbligatoriamente, l’ufficio comunale competente ha emesso l’atto di inibizione dell’attività con effetto immediato”.

“L’amministrazione Comunale si rende conto dell’impatto sociale derivato dalla chiusura dell’asilo, ma le responsabilità oggettive non sono imputabili a carenze amministrative. Il gestore dell’asilo ha acquisito le iscrizioni dei bimbi pur non avendo ancora le complete autorizzazioni all’esercizio. Sin dal marzo 2022 i controlli di ATS verbalizzarono le importanti mancanze a cui non è stata ancora data risposta completa, nonostante ulteriori solleciti nel giugno e settembre 2022. Non è il Comune che controlla o definisce i requisiti, mai il Comune riceve le certificazioni degli Enti preposti e quindi può autorizzare l’attività. L’Amministrazione Comunale spera che rapidamente i gestori forniscano all’ATS Val Padana la documentazione corretta al fine di permettere l’autorizzazione a svolgere l’attività in totale sicurezza nell’interesse dei bambini iscritti e paganti il servizio. Solo con queste condizioni il Comune potrà anche finalmente sottoscrivere adeguata convenzione con l’asilo che permetterà alle famiglie iscritte e residenti di ricevere il dovuto contributo previsto”.

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