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Bergamaschini-Zanibelli sul ponte:
“Il sindaco ha delle responsabilità”

Laura Zanibelli, consigliere comunale di Crema per Forza Italia, e Andrea Bergamaschini, consigliere comunale di Crema per Lega Lombarda Salvini Crema, tramite un comunicato stampa congiunto hanno voluto affrontare il tema relativo al ponte di via Cadorna a Crema.

“Nel 2018 è avvenuta la tragedia del ponte Morandi di Genova – si apre il comunicato – Oggi è già stato ricostruito. Nel 2022, a Crema, ponte Cadorna ancora al palo, con amministrazione Bonaldi prima e amministrazione Bergamaschi ora! Il Sindaco di oggi era l’assessore ai lavori pubblici di prima, non può dire di non aver responsabilità sulla pratica. E’ stata portata all’attenzione dei cittadini l’indisponibilità delle parti, amministrazione e società aggiudicataria, a procedere con i lavori, dato il mutato scenario economico. Quindi il problema della messa in sicurezza del ponte di via Cadorna rimane irrisolto. Solo ora scopriamo che, nonostante le tante dichiarazioni dell’amministrazione volte a tranquillizzare i cittadini, “Prioritario è anche l’intervento di messa in sicurezza del ponte sul Serio di via Cadorna. È molto delicato ” avrebbe dichiarato Giossi a mezzo stampa ai primi di luglio, e “L’assessore vuole che la ditta Costruzioni metalliche Santonicola, che ha vinto l’appalto, cominci solo quando ha in casa tutto il materiale per eseguire tutti i lavori necessari. Questo, in tempi in cui molte materie prime scarseggiano se non sono addirittura assenti, comporta una ricerca metodica sui mercati per mettere in magazzino quanto richiesto compreso”, i tempi previsti di avvio lavori non erano neanche lontanamente certi e trovare “soluzioni condivise” con CMS “non è stato possibile”. Da quando un assessore indica di acquistare tutto prima di partire ? Sarebbe quindi potenzialmente responsabile dell’allungamento dei tempi?”.

“La società CMS Srl era risultata assegnataria della gara sin da fine febbraio – prosegue il comunicato – Lo scenario energetico è sicuramente esploso prima dell’estate ma lo scenario prezzi in continuo incremento era già in atto, purtroppo noto da tempo. Da fine febbraio si è arrivati solo a fine novembre a fermare tutto? Nessuna cautela inserita nel contratto per tenere conto delle contingency di progetto? Di quanto aumenterà il costo dell’operazione ? Perchè non è stato presentato per finanziamento Pnrr? Perchè non è stato presentato per quei finanziamenti che ci sono stati proprio per le opere da mettere in sicurezza nell’ultimo triennio? Perchè si è atteso tanto a valutare lo stato del ponte prima e decidere per l’intervento poi? non vogliamo credere per problemi di costi da sostenere, tenuto conto dell’avanzo di amministrazione disponibile alle giunte Bonaldi e ora Bergamaschi. Nè vogliamo credere che trattandosi di messa in sicurezza del ponte di ampio passaggio per la città, non fosse un’opera rientrante tra i cantieri operativi anche durante il periodo di covid, se solo si fosse stati preparati per tempo”.

“L’amministrazione dichiara di avviare, nel più breve tempo possibile, una nuova procedura d’appalto per indire nuova gara d’appalto entro febbraio prossimo, senza neanche contattare il secondo arrivato alla precedente gara. Anche questa scelta a impatto zero? Rimane tutta l’incertezza dei tempi di messa in sicurezza del ponte, si allungano i tempi , incrementano i costi. Quanto si spende in più già rispetto allo scenario prezzi 2021, non essendo pronti a tempo debito? Tante sono le domande aperte – chiudono Bergamaschini e Zanibelli – Stiamo valutando con le altre forze di centrodestra l’opportunità di depositare una interrogazione in consiglio comunale se non di chiedere comunicazione sempre in consiglio da parte dell’assessore alla partita e dal sindaco”.

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