Cronaca
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Un’estate in Galizia per gli
studenti Sraffa con Erasmus

Un’estate all’estero, per vivere un’ esperienze di mobilità Erasmus: è quella che hanno vissuto sei studenti dell’ Sraffa di Crema, degli indirizzi professionali enogastronomico e ottico e dell’indirizzo tecnico turistico: si tratta di Federico Benatti, Gabriele Certo, Loris Cirinesi, Ikram Serhir, Raffaella Ceselli e Fiorela Prengezay. Hanno colto l’opportunità offerta agli studenti delle classi quarte dello scorso anno, partecipando e risultando selezionati assieme ad altri studenti lombardi, per svolgere un’esperienza di tirocinio formativo all’estero, compreso tra i 21 e i 35 giorni, tra i mesi di luglio e agosto. Per tutti, la destinazione è stata la Spagna, con base a La Coruña, in Galizia, nel nord della penisola iberica. Nel loro personale report dell’esperienza, i sei studenti, ora frequentanti la classe quinta, sottolineano l’alto valore formativo dell’esperienza, che li ha visti condividere la quotidianità in contesti lavorativi, in un paese estero e con coetanei stranieri, alla base di esperienze come queste, che proiettano i giovani in una dimensione internazionale. La particolarità di questo percorso rispetto ad altre mobilità internazionali è proprio il focus sul tirocinio lavorativo all’estero: dal negozio di ottica, ad un’associazione di promozione turistica, da un bar ristorante ad una pizzeria. Sono stati questi i contesti lavorativi dove i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con un’altra realtà, lavorativa, ma non solo, fatta di una quotidianità diversa rispetto a quella italiana, a partire dagli orari, fino ad arrivare al clima, essendo La Coruña affacciata sull’Oceano Atlantico.

“Rispetto ad altre precedenti esperienze di Pcto in Italia, in Spagna ho avuto la possibilità di utilizzare nuove strumentazioni e verificare come il settore dell’ottica sia molto sviluppato, nonostante i prezzi di vendita più alti rispetto all’Italia”, dice Ikram Serhir. Per Raffaella e Fiorela dell’indirizzo tecnico turistico, si è trattato di un impegno legato principalmente alla predisposizione di itinerari turistici, con qualche particolarità rispetto alla realtà italiana: “In Galizia abbiamo notato come le guide turistiche a seconda dell’itinerario, volta per volta utilizzavano abbigliamenti a tema, rendendo la proposta turistica ancor più interessante per i visitatori”, osservano entrambe. I ragazzi dell’enogastronomico hanno invece riscontrato più tranquillità, sia nell’orario e nei ritmi di lavoro, sia nelle modalità del servizio: “Qui in Italia in questo settore si corre troppo, lì invece sono più tranquilli”, commentano Federico, Gabriele e Loris. Per tutti però resta la consapevolezza di aver vissuto un’estate diversa, con un’esperienza che contribuisce ad avvicinare i giovani alla vita, responsabilizzandoli e migliorandone la capacità di adattamento alle diverse situazioni. Tra le differenze più curiose e apprezzate infine, c’è quella riferita alla mobilità in città: “Abbiamo visto mezzi di trasporto, molto puntuali e pure più economici rispetto all’Italia e alla Lombardia”.no di Lombardia, la Festa d’Autunno all’Orto Botanico.

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