Cronaca
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La pluripremiata autrice catalana
Rocio Bonilla a Crema per il suo tour

Una visita gradita per la città di Crema che oggi ha accolto Rocio Bonilla, autrice e illustratrice catalana da oltre 100 mila copie vendute in Italia

Rocio Bonilla, la pluripremiata autrice e illustratrice per bambini catalana, ha fatto tappa oggi a Crema da Francesco Brioschi Librerie in via Matteotti per un laboratorio di disegno per bambini, accompagnata dal suo editore italiano Valentina Brioschi.

La visita rientra nell’ambito del suo tour di presentazione del suo nuovo albo illustrato, La gang degli 11, uscito lo scorso 27 settembre per Valentina Edizioni.

Dopo aver partecipato alla Bologna Children’s Book Fair del 2022, l’autrice da oltre 100mila copie vendute in Italia, ha fatto tappa a Milano, Crema e Torino.

In Italia Valentina Edizioni ha pubblicato buona parte della sua produzione, per un totale di 29 albi, inclusi i best seller Di che colore è un bacio? e La montagna di libri più alta del mondo, che hanno rispettivamente raggiunto la 9^ e la 10^ ristampa, vendendo oltre 33 mila e 40 mila copie. Complessivamente gli albi firmati da Rosìo Bonilla hanno venduto oltre 100 mila copie nel nostro paese.

Rocio Bonilla, nata a Barcellona nel 1970, lavora principalmente per un target infantile, avendo i suoi tre figli come principali critici e fan del suo lavoro.

“La verità è che è molto gratificante venire in Italia e trovare questa accoglienza – spiega l’autrice catalana – Quando ho iniziato a vendere copie in Italia avevo già ottima visibilità in Spagna. L’Italia è uno dei miei mercati principali insieme a Germania, Portogallo e Francia. Sono molto grata per questo”.

“Io scrivo sempre sentendo quello che sento dentro – prosegue Rocio Bonilla – cerco di trasmettere con naturalezza quello che ho in mente, quello che sto vivendo in quel momento della mia vita, il tutto sempre con grande umore attraverso gli occhi dei bambini. Questa è la forma migliore per parlare con loro, senza fare morali, i bambini sono i maggiori critici letterari, io voglio sempre essere onesta”.

“Sono gratificata dalla mia professione – conclude l’illustratrice – Ho la sensazione come se si fosse chiuso il cerchio della mia vita professionale, ho la certezza di stare nel posto in cui devo stare. Mi sento molto fortunata perché poca gente può dire di lavorare seguendo la propria vocazione”.

Simone Guarnaccia

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