Politica
Commenta

Casa di comunità in Via Gramsci,
Crema Aperta non ci sta

Crema Aperta tramite un comunicato stampa ha commentato negativamente la scelta di realizzare la Casa di Comunità Cremasca in Via Gramsci e non presso l’ex Tribunale.

“Altro che mera questione economica è una pura scelta politica “bella ma sfortunatamente non tanto buona”. Si tratta della scelta del centrodestra che governa Regione Lombardia, non curante delle oltre 5000 firme raccolte dalla scrivente Crema Aperta, di prosegue spedita sulla decisione già annunciata, e quindi di realizzare la Casa di Comunità Cremasca in Via Gramsci e non presso l’ex Tribunale come palesato in passato!”

“Così in virtù o meglio in vizio di questa discutibile scelta che non condividiamo, Asst Crema ha deliberato le relative spese. Come recentemente sostenuto dalle testate giornalistiche locali e da noi verificato nelle delibere, Asst Crema in due anni spenderà un milione e mezzo di euro per i lavori di ristrutturazione e realizzazione della Casa di Comunità di Via Gramsci, tra progettazione esecutiva, appalto lavori, e allestimenti dei vari uffici e ambulatori medici. Contestualmente ASST Crema ha già trasferito gli uffici da Via Gramsci in Via Pombioli dove in considerazione di tale trasferimento, sosterrà, come da delibere alla mano, circa 450.000 Euro di affitti (fino al 2028) e altri 60.000 Euro per vari interventi di sistemazione dell’immobile”.

“Quindi oltre al danno la beffa, spese a carico del contribuente per il trasferimento in una palazzina di privati. E’ bene anche ricordare che Regione aveva segnalato di non poter utilizzare l’ex Tribunale per accogliere la nuova Casa di Comunità in quanto non aveva soldi per poter sostenere i costi di ristrutturazione/sistemazione dell’immobile, costi stimati in non oltre un milione di Euro! Ribadiamo con convinzione che la struttura di Via Gramsci rimane inadeguata ad ospitare i nuovi servizi sanitari e a svolgere un ruolo di rilancio del nostro sistema sanitario, per questioni logistiche, per la mancanza di parcheggi ecc ..insomma per svolgere la funzione a cui è destinata e come noi la pensano 5.167 cremaschi!”

“Manifestando profonda delusione per la mal gestione della sanità pubblica e l’incapacità di ascolto di Regione Lombardia, per questo sperpero di denaro pubblico, ci auguriamo che con le prossime elezioni regionali si possa cambiare decisamente rotta. Crema Aperta come fatto fino ad oggi seguirà la vicenda e continua a tenere alta l’attenzione sul tema salute e cittadino”.

© Riproduzione riservata
Commenti