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Italia Viva corre da sola, poche
chance nei collegi cremonesi

Dopo la firma del patto siglato tra il Pd di Enrico Letta e Azione, svanisce l’idea di un terzo polo di centro e Italia Viva correrà da sola alle elezioni del 25 settembre. Obiettivo il 3%, per poter sperare di portare a Roma qualche deputato  e senatore. In provincia di Cremona i renziani possono contare su un gruppo di iscritti tra cui ad esempio, l’ex sindaco di Cremona democristiano Alfeo Garini, l’ex assessore provinciale della giunta Torchio Giovanni Biondi, mentre referente per la comunicazione è Tiziano Guerini, vicepresidente della Provincia durante l’amministrazione Corada, un passato da segretario della Dc e poi da presidente di Reindustria.

“Non è facile dire cosa succederà – ci dice – sinceramente io avrei visto bene la formazione di un polo di centro riformista, ma a Roma si è deciso diversamente. Calenda legittimamente ha preferito fare una scelta diversa. Per Italia Viva a questo punto sarebbe una forzatura entrare a far parte di questa alleanza, sarebbe come se uno si intromettesse in una festa senza essere stato invitato. Sempre ammesso che quella del Pd sia una festa: io auguro il maggior successo al centrosinistra ma non sarà una passeggiata”.

Non lo sarà neanche per il partito di Renzi, che se correrà da solo dovrà raggiungere almeno il 3% per essere rappresentato in parlamento: “I sondaggi al momento dicono che questa possibilità è alla portata, anche se non diamo nulla per scontato”.

Il punto adesso è mettere insieme le candidature, cosa non facile nemmeno per i partiti che stanno attorno o superano il 20%, considerando la revisione dei collegi  e la legge elettorale.

“Diamo per scontato – afferma Guerini – che sul maggioritario sarà difficile per Italia Viva. Se anche si candidasse la ex ministra Elena Bonetti (mantovana, e quindi nello stesso collegio a cui appartiene Cremona nell’uninominale per il Senato e per i due plurinominali, ndr) non avrebbe molte chance, mentre invece ci sono due o tre nomi di area cremonese e cremasca che credo riusciremo a inserire nella lista del proporzionale”. La presenza eventuale di Bonetti in uno di collegi comunque sarebbe vista come elemento positivo di traino per le altre candidature.

E ancora una volta, emerge chiaramente come il voto politico sia qualcosa di estremamente diverso da quello per delle amministrative: a Crema Italia Viva ha sostenuto il candidato sindaco del Pd con una lista autonoma, costituita insieme ad Azione, Verdi e comunità socialista. “Se continueremo ad appoggiarlo? Certo che si'”. gbiagi

 

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