Cronaca
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Stanga Crema: in Gallotta,
tra sperimentazione e siccità

Come ogni anno, presso l’Azienda agricola “Gallotta di Sotto”, laboratorio a cielo aperto della sede di Crema, dell’Istituto Agrario Stanga di Cremona, si lavora anche a luglio e si lavorerà anche ad agosto. Del resto, qui non si svolgono sono le esercitazioni dei ragazzi che frequentano il corso tecnico e quello professionale dell’Agraria, che usufruendo del servizio di trasporto della scuola, da settembre a giugno ad assistere alle attività di docenti e personale tecnico, sono loro stessi protagonisti. Ma quando le lezioni finiscono, bisogna comunque provvedere all’alimentazione degli animali (galline, oche, capre, asini) ed alla gestione delle coltivazioni. A tutto ciò, quest’anno si deve aggiungere la grave siccità che inevitabilmente ha interessato anche le produzioni della Gallotta, con docenti e personale tecnico che stanno facendo i salti mortali per assicurare adeguata irrigazione alle colture, utilizzando nuove tecniche per limitare la quantità di acqua utilizzata e consentire alle piante di completare il ciclo produttivo.

Nell’ambito della sperimentazione sulla linea degli ibridi di granella per filiera alimentare, in collaborazione con il gruppo Pionner Corteva, si vedono i frutti della semina dello scorso aprile, quando a CremaOggi, il direttore dell’Azienda, Marco Samarani aveva specificato lo scopo della sperimentazione, per verificare la tipologia migliore da utilizzare nei terreni della Gallotta, capace di garantire al mais resistenza patogena, ma anche resistenza a stress da acqua, visto il problema idrico, che quest’anno ha raggiunto livelli drammatici. “Abbiamo adottato il sistema di irrigazione a goccia, visto la scarsa presenza di acqua nei canali superficiali – dice Marco Samarani – perché questo sistema ci permette di utilizzare una quantità minore di acqua, riuscendo ad avere un mais di taglia molto bassa e con una spiga importante”. Per il prossimo anno, il direttore pensa anche a verificare la possibilità di poter realizzare un pozzo, utile all’approvvigionamento dell’acqua per l’irrigazione di quanto coltivato in Gallotta.

Dal seme, al frutto, per un progetto interamente cremasco: questo è tumates, altra iniziativa portata avanti dalla scuola diretta da Serena Cracolici e condivisa dallo stesso proprietario dei terreni della Gallotta, Luca Fusar Poli, per il quale “l’obiettivo è quello di coltivare pomodori di buona qualità, introducendoli nella ristorazione cremasca”. Sei le varietà di pomodori selezionati e coltivati: Barbarossa e San Pantaleone, dalle dimensioni maggiori, il primo da insalata ed il secondo che si presta bene per i sughi, e poi le varietà più piccole, Moretto, Cremino, Titti e l’ultimo in via di definizione. Per poter fare questo, ancor più nei caldi mesi estivi, il direttore della Gallotta, Marco Samarani sottolinea il grande supporto del personale tecnico, dei collaboratori e degli studenti dell’Agraria di viale Santa Maria e della succursale di via Pesadori, che a gruppi di quattro, quotidianamente, scelgono di dare una mano all’azienda della scuola, anziché approfittare delle vacanze per divertirsi, contribuendo ad assicurare continuità alle attività svolte nel corso dell’anno, nell’ottica di una vera e concreta alternanza scuola-lavoro, al di là delle sigle della burocrazia ministeriale.

Ad accompagnarci tra i campi, il vigneto ed il frutteto, anche Hidalgo Gianella, tecnico dell’azienda agraria dello Stanga, che alla formazione scolastica presso la sede di Cremona ha aggiunto l’approfondimento dopo il diploma, con corsi di specializzazione in Piemonte, nell’ambito del settore ortofrutticolo e delle potature: “Purtroppo a causa della siccità abbiamo la maturazione anticipata dell’uva, che presenta acini più piccoli rispetto al solito e che sta maturando con un mese di anticipo – aggiunge Hidalgo – con una resa che sarà del 30-50% in meno rispetto ad un’annata normale”.

Ilario Grazioso

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