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Beretta: “Agazzi sarebbe stato
vincente per il centrodestra”

Simone Beretta, consigliere comunale, in una conferenza stampa è tornato sui risultati delle elezioni, commentando la sconfitta del centrodestra e approfondendo i tanti temi legati alla nuova formazione che andrà a comporre il Consiglio Comunale e la giunta del neosindaco Fabio Bergamaschi.

“È sempre importante non saltare a conclusioni affrettate. Spesso la realtà non è come sembra. Ho lasciato ad altri il tempo di spiegarsi ma vedo che l’attesa è lunga – apre così il consigliere comunale Beretta – In effetti a volte la massima che “un bel tacer non fu mai scritto” calza a pennello per una classe dirigente del centrodestra che Ancorotti, non io, ha ritenuto inadeguata allo scopo. Come al solito il giorno dopo, nel tentativo maldestro di lavarsi la coscienza. Solo che tra i più colpevoli dell’ennesimo disastro è proprio lui. Ha perso la stessa classe dirigente di cinque anni fa che ha inanellato una serie di sconfitte a tutti i livelli, salvo cercare, senza trovarlo, il pelo nell’uovo per scaricare su altri le proprie responsabilità”.

“Il centrodestra non ha saputo contrapporre nulla sul piano della critica ad un decennio privo di strategia e ricco di grossolani errori. D’altronde se non c’eri perché lontano dalle cose amministrative sarebbe risultato difficile contrastare il giorno dopo quello che non si è contrastato il giorno prima. Se il centrodestra non è stato in grado di trovare nella società civile una candidatura adeguata ad unire tutti perché non scegliere tra chi da tempo era istituzionalmente in campo a difesa degli interessi del corpo elettorale del centrodestra?”.

Beretta ha poi sottolineato il suo peso politico: “Chi ha pensato di dettare le regole del gioco rimanendo sordo al buon senso altrui abbia almeno il coraggio di trarne le conseguenze e di farsi da parte. Sono stato costretto da altri a scendere in campo ed ho dimostrato che non si poteva prescindere da un’area che avrebbe potuto fare la differenza rispetto al risultato finale. Un consenso che non andava sottovalutato e che solo degli sprovveduti avrebbero sottovalutato, come purtroppo è avvenuto”.

“Si eviti poi di fare la morale a chi secondo qualcuno io, insieme ad altri, avrei “strappato” con il centrodestra – prosegue il consigliere comunale – Fu proprio Ancorotti il primo ad averlo fatto appoggiando il candidato del centrosinistra Torchio in Provincia contro Salini che, per fortuna nostra, vinse. Prenda atto Renato che a differenza della mia lista la sua rimase al palo. I risultati di ieri e di oggi sono il frutto anche della sua inadeguatezza politica e di un semplicismo inenarrabile”.

Beretta ha le idee chiare su chi fosse il candidato ideale per le elezioni: “Fior fior di dirigenti non pervenuti. Evito di citarli ma parlo evidentemente di chi possedeva, o possiederebbe, gli strumenti per determinare scelte condivise ma che evidentemente alla resa dei conti o erano un bluff o badavano solo ai propri rendiconti personali. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Agazzi Antonio era il possibile e probabile candidato vincente. Non l’hanno neanche consultato. Almeno credo! Se poi qualcuno pensa o immagina chissà quali accordi siano intervenuti tra me e l’attuale sindaco prenda atto che a me interessava solo il futuro della mia città che la Bonaldi non ha lasciato al meglio. Lascio ad altri di raccontare bugie o di girarsi pro domo loro cortometraggi fuorvianti”.

Lo scorso marzo Beretta incontrò invece il candidato Borghetti: “A marzo ho incontrato Borghetti quando era già candidato ufficiale. Lui non mi ha neanche chiesto di andare in lista. Io dissi a lui di fermarsi e di non proseguire nella candidatura è che si sarebbe fermato al 36%. Ero disposto a fare marcia indietro”.

Non è mancata una stoccata a De Grazia di Fratelli d’Italia: “Se De Grazia si chiede “quale futuro il sindaco Bergamaschi riserverà al Peter Pan della politica locale, l’eterno, inossidabile, intramontabile, inesauribile Simone Beretta? Buona fortuna Crema” lo ringrazio perché mentre io sono, l’eterno, inossidabile, intramontabile, inesauribile Simone Beretta di lui mi limito a salutarlo come nuovo consigliere comunale e gli auguro buon lavoro”.

Il consigliere ha parlato anche della nuova giunta Bergamaschi: “Mi aspettavo qualcosa di più dalla giunta, condivido la scelta dei giovani, eccessivo però affidare i servizi sociali ad una giovane in prima battuta. Mi sarei aspettato 2 persone da fuori e non solo membri pescati dalle liste. Poi tutto mi sarei aspettato tranne che Bordo facesse l’assessore, sospetto che la cosa sia stata progettata prima. Di sicuro d’ora in poi controllerò l’aria”.

Beretta ha poi chiuso: “Se per qualcuno io mi sono isolato dal centrodestra me ne farò una ragione. Continuo a credere che sia invece il centrodestra ad avere bisogno di tutti per evitare in futuro nuovi harakiri che sono sempre dietro l’angolo quando non si fa prevalere la buona politica. Non mi resta che andare in Consiglio comunale a fare come sempre il mio dovere. L’unica cosa che posso garantire e che ho sempre fatto”.

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