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Verso il ballottaggio: tanti i temi
caldi affrontati su Cremona1

Un confronto atteso, un dibattito sui principali temi che riguardano la città di Crema e sulle aspettative del ballottaggio sempre più vicino di domenica 26 giugno. Il candidato di centrosinistra, Fabio Bergamaschi, e quello di centrodestra, Maurizio Borghetti, si sono confrontati questa sera in una puntata speciale di “Sviluppo e territorio”, trasmissione andata in onda su Cremona1, canale 19 o sul sito cremona1.it, condotta dal direttore di Cremona1 Guido Lombardi.

Affluenza

L’affluenza alle urne dello scorso 12 giugno ha messo in evidenza un disinnamoramento rispetto alla politica: infatti a Crema ha votato solo il 55,6% degli aventi diritto, mentre nel 2017 l’affluenza era arrivata quantomeno al 61,5%.

Secondo Bergamaschi quello dell’affluenza è un tema che merita attenzione, in quanto in questo momento stiamo vivendo una vera e propria crisi della rappresentanza: “Non è un problema di Crema, ma a livello nazionale. E’ un elemento di preoccupazione, certamente porta a degli interrogativi”.

Secondo Borghetti la scarsa affluenza invece ha penalizzato più le liste del centrodestra: “Gran parte del nostro elettorato purtroppo non ha votato. Secondo me è sbagliato anche il periodo, a fine giugno fare le elezioni non è molto funzionale. Noi ci auguriamo che le persone che esigono cambiamenti si rechino al voto il 26 giugno”.

Dati e risultati del 12 giugno

Nelle elezioni dello scorso 12 giugno Bergamaschi ha sfiorato la vittoria al primo turno, conquistando il 48,63% dei voti, mentre Borghetti si è fermato al 37,3%.

Bergamaschi ovviamente è soddisfatto dell’esito delle urne: “La sensazione positiva c’era, ma non mi aspettavo questo distacco. E’ la testimonianza che abbiamo lavorato molto bene, questo risultato premia anche la buona amministrazione degli ultimi 10 anni. La vittoria è mancata per 200 voti, ma non dobbiamo arrivare al ballottaggio con superbia, anzi, sappiamo di avere un vantaggio, ma le partite finiscono quando l’arbitro fischia. E’ stata una bella campagna, io e Maurizio abbiamo avuto un ottimo atteggiamento”.

Un po’ di delusione invece accompagna il commento di Borghetti: “Le aspettative erano superiori, ci siamo presentati per vincere ed il distacco pensavo potesse essere inferiore. C’è un’ampia percentuale di persone che non ha votato e che in effetti potrebbe riaprire i giochi. Io fino all’ultimo non mi arrendo”.

Risultati dei competitor

E’ stato richiesto poi un commento sugli altri candidati in corsa che si sono fermati prima del ballottaggio.

Il candidato di centrosinistra mostra grande rispetto nei confronti degli altri ex candidati sindaco: “Le proposte principali sono quelle che sono rimaste in campo. Guardo comunque con rispetto alle proposte degli altri e mi sono complimentato con loro per essersi messi a disposizione della comunità. Non giudico gli altri, ma li ringrazio per essersi messi a disposizione, anche perché l’amministrazione può avere convergenze su più temi”.

Borghetti ha parlato invece dell’altro candidato di centrodestra Simone Beretta: “Beretta ha portato con sé un elettorato di centrodestra ovviamente, essendo stato consigliere comunale di Forza Italia fino a poco tempo fa. E’ possibile che chi abbia votato Beretta possa convergere verso di noi al ballottaggio essendo di dello stesso orientamento politico”.

Apparentamenti

Entrambi i candidati sindaco hanno scelto di non fare apparentamenti prima del ballottaggio, rendendosi comunque sempre disponibili al dialogo con le altre forze politiche.

Borghetti su questo non ha dubbi: “L’apparentamento è qualcosa di complesso, poi trattandosi di partiti si sfocia anche in scelte politiche. Ritengo sia giusto non farne di apparentamenti: si parte così e si finisce così”.

Anche Bergamaschi è sulla stessa linea: “Noi abbiamo ritenuto che fosse una scelta di coerenza nei confronti dei nostri elettori non fare apparentamenti. La nostra proposta è forte, il programma è la stella polare: cercheremo convergenze sui temi, per perseguire determinati valori e azioni che possano portare benessere alla nostra comunità”.

Risultato delle liste

Un grande risultato è stato quello ottenuto dal Partito Democratico che, con i suoi 2540 voti, si è preso il 17,42%, attestandosi come la lista numero uno a Crema. A seguire, un po’ a sorpresa, si è piazzata la lista civica “Borghetti sindaco” con il 12,7%.

Bergamaschi chiaramente ha mostrato entusiasmo per il risultato: “Il PD ha dimostrato di avere una tenuta molto salda. Questo è un valore, in più avevamo un’ampia scelta di liste civiche che hanno ottenuto un grande risultato. Civismo e impegno politico dei partiti rappresentano i due polmoni”.

Borghetti ha dato invece la propria visione sull’elettorato di centrodestra, soprattutto considerando i risultati non all’altezza dei principali partiti a suo sostegno: “Evidentemente l’elettorato dell’area di centrodestra preferisce avere una certa indipendenza dai partiti. La lista civica era composta da candidati con grande convinzione, anche se magari alla prima esperienza politica. Proporre e consultarsi: il centrodestra ha premiato anche questa modalità diversa”.

L’eventuale giunta

Ovviamente i candidati sindaco hanno iniziato a fare le prime valutazioni sui possibili componenti della futura giunta comunale.

Bergamaschi attende il risultato del ballottaggio: “E’ un argomento che non abbiamo sviluppato ancora con le liste. Dei pensieri chiaramente li ho formulati, ma ho scelto di non fare nomi fino alla vittoria, anche perché la partita si sta ancora giocando. Ricercherò un equilibrio che tenga conto della rappresentanza e dei riscontri avuti in città. Spazio anche ai giovani che sono stati molto importanti”.

Borghetti è molto pragmatico: “Nella giunta prevale la fiducia di chi viene nominato. Va considerato soprattutto l’atteggiamento verso i cittadini, nel momento in cui qualcuno viene eletto diventa una vera e propria istituzione. I nomi fino alla fine non li facciamo, anche se come Fabio qualche idea già l’abbiamo. Non guarderemo la data di nascita, ma le competenze. Sarà importante anche la competenza del consiglio comunale che può fare proposte: serve un gruppo di consiglieri di buon livello, è fondamentale”.

Proposta che differenzia rispetto all’avversario

Borghetti punta molto sul lato economico: “Ridurre la tassazione per dare un aiuto alle famiglie che in questo momento stanno vivendo un momento difficile e che nello stesso tempo faccia nascere nuove imprese grazie a sgravi fiscali. Poi punteremo sul ripristino e manutenzione di alcune zone della città”.

Bergamaschi vuole andare dritto sugli incentivi: “La defiscalizzazione è un punto chiave, abbiamo dimostrato di crederci per incentivare il commercio del vicinato, lo sviluppo dei plateatici, l’imprenditoria giovanile. Vietato dimenticarsi in tutto questo della crisi ambientale e idrica”.

Primo provvedimento da sindaco

Bergamaschi vorrebbe partire da un nuovo metodo di lavoro: “Voglio impostare un nuovo metodo di lavoro, un lavoro comune insieme agli assessori, dobbiamo muoverci come un solo corpo. Le priorità sono di natura ambientale, poi riguardano lavoro, salute e sociale, su questo si possono ottenere risultati molto importanti nei prossimi anni. Il prossimo sindaco troverà tanto lavoro da portare avanti”.

Borghetti vorrebbe invece partire con la manutenzione: “Bisogna iniziare da subito i lavori di manutenzione, il recupero delle aree dismesse potrebbe essere un primo punto. Serve capire come sfruttare le aree da recuperare della città”.

Lavoro sui 5 anni: obiettivo principale

In questo caso Borghetti punta sulla concretezza: “Mantenere un livello alto di attenzione alle richieste della città. Ci piacerebbe realizzare un polo regionale di assistenza per l’alzheimer ed un palazzetto polifunzionale che possa portare spettacoli di alto livello per rendere Crema più attrattiva e generare reddito”.

Bergamaschi punta sul concetto di benessere: “Crema è città del benessere, spero che tra 5 anni i cittadini possano valutare la città come un bel posto in cui vivere e crescere la propria famiglia. Ci sono grandi obiettivi, soprattutto sulla formazione ed ITS, grandi sfide sulla trasformazione del territorio, riqualificazione delle aree dismesse”.

Appello conclusivo

Bergamaschi: “Crema è un luogo che può dare tanto anche in ottica provinciale, chiediamo di continuare a darci fiducia con grande umiltà”.

Borghetti: “Vogliamo dare il massimo per Crema, gravando il meno possibile sulle casse dei cittadini”.

Simone Guarnaccia

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