Cultura
Commenta

Festival Inchiostro, giornata
conclusiva con tanti appuntamenti

Si chiude oggi al Centro Culturale Sant’Agostino l’intensa tre giorni del festival letterario Inchiostro, progetto dell’amministrazione comunale di Crema, in collaborazione con la locale biblioteca.

Dopo il successo della serata inaugurale di venerdì con Maurizio De Giovanni, la giornata di ieri ha ospitato 21 incontri, tra i quali, in apertura, le Piccole storie di Pandino Bertagna, il bambino che si fa ragazzo e poi adulto, tra l’infanzia nelle case popolari della periferia milanese e l’adolescenza in provincia.

Ma c’è tanto di questo territorio nella provincia descritta nei racconti, perché il nome d’arte dell’autore ha un chiaro riferimento a Pandino, paese dove lo stesso autore ha studiato presso la Scuola Casearia, prima di completare brillantemente gli studi all’università.

Passando da un argomento all’altro, Nino Antonaccio (e chi se non lui, che è l’anima di Crema.comX) ha presentato invece il disegnatore della graphic novel St. Louis, il coraggio di un capitano, Alessio Lo Manto e Massimo Cesarini, Mosca in bocca di Andrea Mariani. A seguire, la tavola rotonda con lo scrittore Fernando Coratelli ed il poeta e giornalista Mario De Santis, dal titolo C’è ancora spazio per l’epica? Nel pomeriggio, le Storie del giallo al femminile dal ’700 ai giorni nostri, a cura delle Edizioni Le Assassine, ed il seguito tributo a due grandi maestri della fantascienza, Philip K Dick e Isaac Asimov, con il giornalista Silvio Sosio, lo scrittore Delos Veronesi, la redattrice e blogger Valentina Andrea Sala ed il direttore di Fantasy Voice, Simone Bonaccorso.

La Romania degli anni ’20 e la vita di Nina, nel racconto di Cristina Stanescu, che ha portato a Inchiostro La linea della vita, introdotta da Paola Adenti. Qui, storie che si intrecciano, quella della Romania che passa da una dittatura di destra ad una comunista, e quella di una ragazza, il cui destino era stato preannunciato da una profezia: pagine
intrise di amore, coraggio e forza delle donne.

Alex Corlazzoli ha invece presentato le storie ribelli che si intrecciano tra i vicoli di Napoli, descritte dal cremasco giramondo Michelangelo Severgnini nel suo Senza speranza, senza paura, pubblicato da Gagio Edizioni, che vede protagonisti una ragazza uzbeka cresciuta in Italia, un tunisino scappato dalla rivoluzione, ed un napoletano al servizio della malavita. Il libro offre lo spunto anche per parlare dell’immagine che della Tunisia si ha in Italia, ricordando il periodo della rivoluzione dei gelsomini del 2011, e per lanciare un messaggio: quello di proseguire in ciò che si fa, spinti da motivazioni che devono andare al di là dei risultati raggiunti nel tempo presente.

L’ex magistrato Gherardo Colombo e l’ex segretario della Camera del Lavoro di Milano, Corrado Mandreoli hanno portato il tema delle tragedie dei migranti del Mediterraneo all’attenzione del festival, presentando il libro fresco di stampa, Una vita vale tutto, edito da Garzanti: il significato dell’opera è tutto nel titolo, salvare una vita per salvare il mondo intero, ed ha visto l’impegno di tredici autori (Alice Basso, Alessandro Bergonzoni, Cristina Caboni, Silvia
Celani, Gherardo Colombo, Anna Dalton, Antonella Frontani, Enrico Galiano, Nicola Gardini, Vito Mancuso, Liliana Segre, Valeria Usala, Andrea Vitali) insieme per sostenere l’associazione ResQ – People Saving People.

La decisione di acquistare una nave per andare nel Mediterraneo e portare aiuto, supporto e soccorso ai migranti, è
stato spiegato in sala Pietro da Cemmo, è la “risposta al senso di vergogna per la corrente di odio che ha attraversato il nostro Paese, culminata con la chiusura dei porti. Siamo nati per salvare persone in mare, ma non vediamo l’ora che non ci sia più bisogno di noi – ha aggiunto Mandreoli – e che si possa rafforzare un’idea diversa  di accoglienza, riconoscimento degli altri, convivenza, corridoi umanitari”.

Prima del clou di giornata, con Samuel Fisher e il giornalista Stefano Tura a CremArena, piccolo spazio anche per storie calabresi, nella chiacchierata di Francesca Caldiani con il fumettista, giornalista e scrittore Fausto Vitaliano, che ha presentato Scritto nella sabbia, storie di un ex infiltrato in operazioni antiterrorismo al Nord, che torna in Calabria per un’ultima indagine tra passato e persone scomparse.

Questa mattina si parte alle 10 con la giornalista Greta Mariani che conduce la presentazione di Teatroterapia di Walter Orioli e prosegue con altri 16 incontri, fino ai due finali: Raul Montanari, che alle 18 presenta I promessi sposi come non lo avete mai letto, e alle 21 a CremArena la chiusura del festival, con Periferie al centro con la coppia Jonathan Bazzi e Gianni Biondillo e con loro sul palco, Barbara Donarini ed il direttore artistico Lorenzo Sartori.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti