Politica
Commenta

Bergamaschi: "No apparentamenti
per il voto al ballottaggio"

Scade oggi (domenica 19 giugno) il termine ultimo per effettuare gli apparentamenti tra uno dei due schieramenti che sono arrivati al turno di ballottaggio e le forze politiche escluse dallo stesso. La legge infatti prevede che i candidati ammessi al ballottaggio hanno facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. In caso di apparentamenti, la scheda per il ballottaggio comprenderebbe il nome e il cognome dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro l’apposito rettangolo, sotto il quale sono riprodotti i simboli di tutte le liste collegate, ovviamente comprendendo anche quelle che si sono apparentate.

Il candidato sindaco del centrosinistra Fabio Bergamaschi esclude qualsiasi apparentamento.

“Abbiamo una proposta amministrativa che, al primo turno, è stata premiata dagli elettori in modo molto forte. Si è creata un’alleanza solida direttamente con i cittadini e a quella guardiamo con fiducia anche per il ballottaggio, senza apparentamenti. Questo non significa affrontare con superbia il voto del 26 giugno. Anzi, invito tutti i nostri elettori a tornare alle urne per confermare il sostegno, così come chiedo ai cremaschi che al primo turno hanno espresso scelte differenti, per cui ho il massimo rispetto, di unirsi al nostro progetto, ampio, concreto ed inclusivo, per Crema.

“Ma gli apparentamenti rischierebbero di ridursi ad accordi di potere privi di una vera progettualità e di un consenso autentico dei cittadini a sostegno. Sarebbero la prevalenza della tattica sulla sostanza, quando i cittadini, al contrario, apprezzano la chiarezza e la forza delle idee. Andremo avanti con quelle. E, certamente, se sarò Sindaco, l’apertura al confronto sulle idee sarà il mio metodo, anche eventualmente per allargare ulteriormente, nei prossimi anni, i confini dell’alleanza civica e politica che mi sostiene.

“Perché maggiore è la convergenza sui progetti, maggiore è la possibilità che questi possano dare risultati positivi, di lungo periodo, per la nostra comunità. Il nostro programma delinea una prospettiva di benessere per la nostra città e lo fa con spirito pragmatico. Sono convinto, pertanto, che in esso possano riconoscersi molti nuovi ulteriori elettori, tanto progressisti, quanto moderati. E che su determinati temi si possano trovare facili convergenze, a partire dall’ambiente, da un PGT rispettoso del consumo di suolo, dall’attenzione alle giovani generazioni, alle fragilità sociali, alle case popolari. E ancora, un maggiore coinvolgimento del terzo settore nell’ambito della coprogettazione, la creazione di piattaforme di lavoro comune con le categorie economiche, così come dei sindacati. Ho sempre detto che la nostra comunità debba ragionare sempre più con spirito unitario, che dobbiamo lavorare ‘insieme per Crema’. E intendo cominciare a farlo al più presto, dopo il voto, con chi darà la propria disponibilità”.

© Riproduzione riservata
Commenti