Cronaca
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Gradella di Pandino:
fieno e prati stabili in festa

Una tre giorni per fare storia, promozione del territorio, cultura enogastronomica, tradizioni e riscoperta delle pratiche agricole di una volta: questo e tanto altro è la prima edizione della Festa del fieno e dei prati stabili, che prosegue fino a domani sera presso l’area della Cascina Sant’Anna a Gradella di Pandino, località rientrante tra I borghi più belli d’Italia.

Un’occasione per parlare di aspetti tecnici tra addetti ai lavori, ma anche per fare divulgazione agricola mettendo al centro il prato, che non è solo una superficie verde, ma un mondo da scoprire, tra laboratori e dimostrazioni di falciatura a mano, per grandi e piccoli. L’iniziativa voluta dall’amministrazione comunale pandinese, si inserisce nell’ambito degli appuntamenti programmati dall’Associazione Pastoralismo alpino (già Festival del pastoralismo di Bergamo), presieduta dal prof. Michele Corti, docente di zootecnia dell’Università di Milano, che opera non solo nell’ambito bergamasco, ma anche nelle altre realtà della montagna alpina lombarda, con l’obiettivo di promuovere occasioni di incontro tra città e pianura, com’è avvenuto già lo scorso anno proprio a Pandino, dove aveva fatto tappa la transumanza dei Bergamini, rievocazione storica del trasferimento delle mandrie di brune alpine dai pascoli montani alle campagne di pianura.

Nel programma della festa, visite guidate, dimostrazioni in campo relative alle operazioni di fienagione, convegni, come quello di ieri sui prati stabili, a cui ha partecipato l’assessore regionale Fabio Rolfi, e di oggi con il progetto di valorizzazione dei prati stabili e della DOP per il fieno di Pandino. Ma anche macchine agricole storiche, giochi e attività per i bambini, musica tradizionale con il duo Stefano Valla & Daniele Scurati e non poteva mancare lo spazio legato al cibo, con la cucina aperta oggi e domani, sia a pranzo che a cena con menù dedicati.

Da parte sua, il sindaco Piergiacomo Bonaventi che assieme all’assessore Francesco Vanazzi nel corso delle dimostrazioni si è cimentato nella falciatura a mano con alcuni bambini, invita famiglie e ragazzi a partecipare alle iniziative programmate nell’ambito della Festa del fieno e dei prati stabili, affinchè si possano promuovere soprattutto nelle giovani generazioni, le tradizioni e la storia del territorio di pianura e di Pandino in particolare.

La promozione dei prati stabili è importante – è stato fatto rilevare – anche perché il prodotto che se ne ricava risulta essere particolarmente ricco e si può utilizzare per l’alimentazione dei capi che rientrano in montagna, per la successiva produzione di latte destinato all’industria casearia. “In regione si sta discutendo una legge a sostegno dell’alpeggio, della transumanza e dei prati stabili, tre aspetti legati”, dice il prof. Michele Corti che, in quanto presidente dell’Associazione pastoralismo alpino, sostiene la proposta di un riconoscimento del fieno di Pandino, come denominazione di origine protetta, che è stata avanzata dal comune di Pandino: l’Unione Europea riconosce infatti anche il fieno, come prodotto agricolo di qualità certificata.“ Noi seguiamo questo percorso di valorizzazione – aggiunge il prof. Corti – qui a Pandino, in un angolo di pianura lombarda bello, con i fontanili, il fiume Tormo, e i prati stabili che in alcuni casi hanno più di 100 anni”. Per il docente universitario, un patrimonio ambientale, paesaggistico e storico che fino ad ora è stato poco valorizzato, e che attraverso eventi come questi, si cerca di stimolare l’attenzione per gli effetti di tipo economico, sociale e culturale che ne possono derivare.

Per altre info sul programma visitare le pagine social del comune di Pandino ed il sito web: https://festivalpastoralismo.org/festa-del-fieno-a-pandino/ , per un mese di giugno ricco di appuntamenti: domenica 19, il mega raduno “Panda a Pandino” e sabato 25, “La notte romantica nei Borghi più belli d’Italia” a Gradella.

Ilario Grazioso

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