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Un Distretto Cremasco del Cibo:
la proposta di Matteo Piloni

Salute, sostenibilità e sviluppo. Dal consigliere regionale Matteo Piloni arriva una proposta concreta per il territorio cremasco, un vero e proprio dono per la futura amministrazione comunale.

Piloni ha così presentato il progetto sviluppato con Emanuele Cabini, presidente del Consiglio degli agronomi, e Luca Fusar Poli della Società Agricola Fusar Poli Luca Srl: “Questo è un progetto che consegno al futuro sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi. Si tratta di una proposta su cui abbiamo lavorato negli scorsi mesi. Questo è un periodo storico in cui stiamo vivendo più di una crisi contemporaneamente e per questo abbiamo bisogno di proposte concrete. Siamo un territorio ricco di risorse e questo ci consente di realizzare un Distretto Cremasco del Cibo: con ambizione vogliamo unire settore pubblico e privato per produrre e distribuire cibo a livello locale. Il Comune di Milano sta lavorando sulle ‘food policy’ e questo può rappresentare l’enorme opportunità di collaborare con loro creando una vera e propria ristorazione istituzionale. Inoltre, il nostro potrebbe essere il primo distretto a nascere post pandemia. I fondi ci sono già, per questo si tratta di un progetto che va concretizzato il prima possibile”.

Emanuele Cabini ha spiegato che il progetto coinvolgerebbe 52 comuni e potrebbe essere quindi il più grande dell’intera regione Lombardia. L’obiettivo è quello di produrre e distribuire cibo sano che porti benessere e che si interessi al tema della sostenibilità. Nel concreto la proposta porterebbe alla produzione di cibo di qualità sul territorio cremasco, un pilastro economico che consentirebbe anche di sostenere le imprese agricole e di fare rete con i diversi comuni.

Secondo Luca Fusar Poli è fondamentale l’aspetto legato alla ricerca: l’obiettivo è quello di creare una vera e propria identità cremasca, producendo varietà di cibo legate al territorio, legando al cremasco un determinato tipo di genetica.

“La filiera economia è importante – sottolinea Luca Fusar Poli – Crema ha tutto per avere le proprie varietà alimentari. Il mercato può interessare più ambiti, da quello dei semi, a quello delle piantine, dal prodotto al trasformato. Possiamo riuscire a consumare ciò che noi stessi produciamo in prossimità della nostra città”.

Presente alla conferenza anche il candidato sindaco del centrosinistra Fabio Bergamaschi, che ha ricevuto il dono dal consigliere Piloni: “Vivo questa consegna come uno stimolo positivo, in quanto traccia una linea di sviluppo del territorio. I territori devono essere consapevoli dei cambiamenti ed accorciare le distanze, non dobbiamo farci trovare sprovvisti di soluzioni che possano compensare questa difficoltà già in atto. Il cibo è un elemento centrale per le persone, per questo lavorare sul distretto è molto importante, in quanto unisce tante competenze, anche a livello formativo”.

“Il compito del comune è quello di lavorare con gli altri sindaci – conclude Bergamaschi – per creare un forte ingaggio dei soggetti, e poi tutte le agenzie formative che si occupano dei temi agroalimentari e le imprese. Questo progetto rappresenta un’occasione non solo di benessere, ma anche di sviluppo”.

Simone Guarnaccia

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