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A Soncino, ‘Ho fatto gol’,
il libro di Tiberio Cavalleri

Venerdì sera a Soncino si è parlato di calcio, ma anche di come nella vita, partendo dal basso, si possa raggiungere l’affermazione: è il caso di Tiberio Cavalleri, avvocato e procuratore sportivo, che ha presentato il suo “Ho fatto gol”, edito dalla Compagnia della Stampa, libro autobiografico con un titolo che è anche metafora della vita. Presso la sala convegni della Filanda, la serata è stata condotta dal giornalista Stefano Mauri, con la partecipazione del prof. Piero Tinelli e di Roberta Tosetti, docente, appassionata di calcio e consigliere delegato alla cultura. Tanti gli aneddoti e i retroscena emersi nel corso della serata dal racconto dell’autore: dall’amore per il calcio fin da bambino, visto l’esperienza del papà Renato, bresciano e antesignano dei direttori sportivi e dei procuratori italiani, alla volontà di fare il calciatore, con discreti risultati e qualche apparizione in C. Poi le esperienze da osservatore, anche alla Juve e di direttore sportivo, partendo dall’Orceana di Gigi Maifredi, poi seguito ad Ospitaletto e Bologna, sul finire degli anni ottanta. A seguire, l’esperienze da penalista e l’avvio della carriera da procuratore, con calciatori di primissimo piano, da Panucci a Favalli, il giovane Gattuso, i gemelli Filippini, Borriello, Inzaghi.

“Tiberio Cavalleri ha svelato i lati un po’ nascosti del calcio e di certi personaggi, raccontando la sua ascesa, le curiosità, il rapporto con alcuni presidenti, da Gaucci, a Berlusconi e Cragnotti – dice Roberta Tosetti – per Soncino è stata una serata appassionante, grazie all’autore che oltre a portare la sua esperienza nell’affascinante mondo del calcio è riuscito a coinvolgere la platea”. La serata è stata anche un’ulteriore occasione per festeggiare la vittoria della coppa Lombardia da parte della Soncinese, che grazie al successo di Meda, quasi certamente potrà disputare il prossimo anno, il massimo campionato regionale, considerato che la squadra vincitrice della coppa va in testa nella graduatoria dei ripescaggi. 

Un progetto ambizioso quello della squadra biancorossa, di patron Nanni Grossi, figlio di Giuseppe (Pepo), già senatore socialista e presidente della stessa Soncinese, partito poco prima del covid con la squadra in seconda categoria e che ora si ritrova di fatto in Eccellenza, una bella soddisfazione per Dognini e compagni. Plaude al successo anche la delegata alla cultura Roberta Tosetti, che conferma l’impegno volto a ripetere serate come quella di venerdì, e intanto pensa alla stagione estiva, che potrebbe riservare per il borgo, la possibilità di organizzare spettacoli jazz in maniera da animare l’area della Rocca e l’Anfiteatro della Filanda, ma anche le corti private dei palazzi storici soncinesi. 

Ilario Grazioso 

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