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Nicardi: “M5S, serve il coraggio
di leggere i numeri di questi anni”

“Ho letto con stupore la nota stampa del M5S stelle riguardo il turismo e la cultura a Crema e da consigliere comunale mi preme fare alcune precisazioni, partendo proprio dai numeri, dati oggettivi e accessibili da tutti in qualsiasi momento”.

Si apre così la nota stampa di Paolo Nicardi, consigliere comunale e candidato nella lista Cremalab, in risposta al comunicato emesso dal M5S sul turismo a Crema.

“Turismo a Crema, serve aria nuova? Serve sicuramente il coraggio di leggere i numeri di questi anni. Basterebbe quello, altrimenti sì che le dichiarazioni risultano sconnesse dalla realtà e dalla logica”.

“Negli ultimi 5 anni la nostra Biblioteca ha avuto 412.385 ingressi con una media annua di 82.477 e 73.655 prestiti, il nostro Museo 44.589 ingressi nei 5 anni con 8.917 di media annua. Sono 337 gli appuntamenti culturali, rassegne e conferenze con 71.961 partecipanti annui medi. Basta dividere per i giorni di un anno per capire il movimento generato. Da luglio 2019 siamo presenti in rete con il portale www.culturacrema.it che a fine aprile 2022 contava 2.618.589 accessi, mentre www.turismocrema.it dal primo gennaio 2021 ad oggi, in poco più di un anno conta più di 500.000 accessi”.

“Ritengo che essere a conoscenza di questi numeri sia importante per rendersi conto di quanto sia stato fatto, considerando anche il fatto che abbiamo affrontato una pandemia con lockdown e restrizioni, con effetti negativi su moltissimi settori tra cui questo tra i maggiori, ma non voglio fermarmi qui”.

“Si è lavorato costantemente sul territorio e nel biennio 2018/19 si è vinto il bando Viaggio #InLombardia col progetto Innamorarsi di Crema: sulle tracce di Elio e Oliver – Crema Comune capofila in collaborazione con i Comuni di Rivolta d’Adda, Pandino, Capralba e Moscazzano e i Parchi Regionali Adda sud e Serio.
Sottolineo che il turismo non è certamente fermo a Call me by your name ma ovviamente non può prescindere dalla attrattiva che ancora il film esercita”.

“Aggiungo, l’assessorato alla cultura e al turismo lavora in pianta stabile con decine e decine di associazioni culturali locali. Che non sto ad elencare.
Tornando sul museo è stato oggetto in questi anni di tanti interventi, sia strutturali l’intera copertura sia nuovi allestimenti come per esempio l’Installazione Arte e tradizione campanaria, la Nuova sezione ‘500 , la riqualificazione dei locali e il riallestimento dell’arte moderna e contemporanea con la sezione Machinète (macchine per scrivere) e sul tema dell’ inclusività le opere in 3D del Museo leggibili con le mani da persone cieche o ipovedenti”.

“Numerosi i restauri, tra cui le lunette dell’ ingresso della sala Da Cemmo, i sottarchi del secondo chiostro e il recupero e restauro della stele di epoca veneziana. Mi preme continuare con una parte più tecnica ma molto importante, il sindaco non nomina né il Presidente della Pro Loco né quello del San Domenico. In entrambe le realtà, un’associazione la Pro Loco e una Fondazione il San Domenico, è il consiglio comunale che designa i suoi rappresentanti compreso il consigliere dei 5 stelle presente in consiglio che pensavo conoscesse questi passaggi, poi per la Pro Loco la nomina è della Assemblea dei soci e per la Fondazione San Domenico è il consiglio di amministrazione. Ripeto non è il Sindaco”.

“Mi fermo qui e sono certo che basti per comprendere quanto sia stato fatto fino ad oggi e quanto si possa ancora fare, ma che dire pare che la riapertura del bar (di certo giusta) per i 5 stelle sia la cosa più importante”.

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