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Aspiranti sindaci
ieri in sala Ostaggi

“Una poltrona per sei”, il titolo dell’incontro di ieri organizzato dal settimanale diocesano Il Nuovo Torrazzo e cinque domande per tutti i candidati a sindaco, le cui risposte non potevano superare i tre minuti. Questa la sintesi della serata che ha fatto registrare il pienone in sala Ostaggi, con l’introduzione di don Giorgio Zucchelli, direttore del settimanale, e le domande ai sei aspiranti sindaci, fatte dal giornalista Luca Guerini. Dalla sicurezza, alla manutenzione ordinaria, dai giovani, alla composizione della nuova giunta, fino alle proposte su tre storici argomenti, quali la Pierina, gli Stalloni e l’ex Tribunale: queste le domande sulle quali si sono espressi Simone Beretta, Fabio Bergamaschi, Maurizio Borghetti, Manuel Draghetti, Paolo Losco e Oronzo Santamato.

Sicurezza

Inizia Simone Beretta, che pone l’accento sull’insicurezza, in particolare delle persone fragili, Bergamaschi, la definisce un punto qualificante del programma, e ricorda l’investimento per le oltre 50 telecamere in più posizionate. Borghetti, come chi l’ha preceduto, punta sull’ampliamento del numero degli agenti della Polizia Locale, ma anche sul rispetto delle regole. Draghetti invece introduce il tema della percezione della sicurezza da parte dei cittadini, della scarsa illuminazione e dell’importanza di un controllo di vicinato, basato sulla partecipazione attiva dei cittadini, attraverso un controllo informale della zona di residenza e la collaborazione con le forze di polizia, che in comuni vicini, come Pianengo, esiste. Da apprezzato musicista, Paolo Losco, ricorre a De Andrè e alla sua “Nella mia ora di libertà”, perché non serve la repressione, se disagio e difficoltà non si intercettano prima. Santamato invece chiosa, affermando che a Crema non si sente sicuro, anche se poi definisce la città, un’isola felice.

Manutenzione ordinaria

Per Bergamaschi che rappresenta il centrosinistra, ogni azione va contestualizzata, ma occorrono interventi diffusi nei quartieri, con un dialogo costante con i comitati civici. Dal centrodestra, Maurizio Borghetti sostiene che le manutenzioni vanno fatte quando servono, e non vicino alle elezioni. Dal fronte 5 stelle, Manuel Draghetti si chiede cos’è stato fatto nei 10 anni di amministrazione Bonaldi, e auspica un po’ di visione aziendalista nella gestione del comune. Di parere opposto Paolo Losco di Sinistra Unita, che auspica un centro più vicino ai quartieri, maggiore attenzione per le case popolari, palestre, magari utilizzando quella che doveva essere e non è stata, la struttura dell’ex scuola di CL. Santamato provocatoriamente auspica una campagna elettorale lunga un anno, visto l’attivismo che si registra negli ultimi mesi di mandato. Chiude il giro Simone Beretta, candidato civico di centrodestra, ma con l’animo democristiano, per il quale negli ultimi dieci anni, la struttura comunale ha mancato di pianificare l’ordinarietà.

Pierina

Per Borghetti, lì ci va il nuovo palazzetto dello sport, idea condivisa da Santamato, per il quale però le priorità sono altre. Draghetti la vede come polmone verde e per questo non approva il centro deposito rifiuti di cui si è discusso nelle scorse settimane. Anche per Losco prevale l’aspetto ambientale, con il ripristino del laghetto, oltre alla creazione di spazi per utilizzi di diverso tipo, a partire da quelli musicali. No di Beretta al palazzetto alla Pierina, ma sì ad esempio, ad ostello e ristorante, per rivitalizzare l’area. Un nuovo parco urbano per Bergamaschi, grazie ad un partenariato pubblico privato, e con la possibilità di intervenire sul piano di governo del territorio, che fu approvato nel corso dell’ultima amministrazione di centrodestra, e che nei prossimi anni, scade.

Stalloni

Di potenziamento del Centro di Riabilitazione Equestre, recentemente intitolato a Carla Baccanelli Tolotti, hanno parlato Borghetti e Bergamaschi, ma fin quando la struttura resta nella disponibilità di regione Lombardia, la situazione è bloccata. Di parco nel centro città invece, Draghetti, per il quale con l’abbattimento del muro su via Mercato, Crema Nuova si avvicinerebbe al centro, idea condivisa da Beretta, per il quale però si dovrebbe chiedere alla regione il comodato d’uso della struttura per 99 anni. Dell’utilizzo come museo delle carrozze o spazio per l’arte ha parlato Losco, con Santamato che a mo’ di provocazione, propone un “sequestro degli Stalloni”, qualora fosse possibile.

Ex Tribunale

Borghetti, ipotizza l’implementazione delle attività del giudice di pace, così come Santamato; Draghetti, un centro civico polifunzionale, perché struttura non adatta per funzioni sanitarie, Losco invoca un dialogo con la regione, Beretta invece ne sottolinea la funzione socio sanitaria, legata alla struttura ospedaliera e Bergamaschi, insiste sulla casa di comunità.

Giovani

Per Draghetti, un errore il non aver affrontato la chiusura dei corsi universitari, ma anche la situazione del museo, il cui bar continua ad essere chiuso, preoccupazione condivisa da Santamato. Losco vorrebbe rilanciare il ruolo della Consulta, mentre Beretta punta sul ruolo delle famiglie e Bergamaschi sul tema dello psicologo di base e sullo sviluppo dell’alta formazione con gli ITS, idea condivisa da Borghetti, che vorrebbe ampliare l’ITS esistente, anche all’agroalimentare ed alla meccanica, ma ai giovani lancia un invito: “Trovatevi un lavoro fisso, prima di fare politica”.

Nuova Giunta

Losco propone il mobility manager, quale figura deputata al raccordo tra il sistema delle ciclabili ed il resto della mobilità cittadina, Santamato, l’assessorato allo sport, ma anche alla transizione ecologica e alla disabilità, Beretta che riconfermerebbe qualche assessore uscente, “perché sono cadute le barriere”, punta al criterio dell’esperienza, Bergamaschi, su un nuovo centro sinistra, capace di aprire un nuovo progetto, partendo dal riassetto della macchina amministrativa, perché “le idee camminano sulle gambe di dirigenti e funzionari”, sapendo che manutenzione e pianificazione vanno distinte. Per Borghetti, che tra i criteri per la scelta degli assessori, individua competenza ed esperienza, spazio per deleghe quali lo sport e la cultura collegata agli eventi. Infine, Draghetti, che propone l’assessorato ambiente e transizione ecologica, al fine di implementare le comunità energetiche, ma anche delega per le case popolari, per presidiare manutenzione e controllo sulle morosità, e maggiore coesione territoriale.

Ilario Grazioso

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