Politica
Commenta

Crema Bene Comune:
ieri la vice sindaca di Milano

Di cibo, sostenibilità, lotta allo spreco alimentare, in una parola, food policy, si è parlato ieri sera all’incontro della lista Crema Bene Comune, con la vicesindaca di Milano, Anna Scavuzzo, al tavolo dei relatori con il soncinese Andrea Magarini, a cui nel 2020 è andato il prestigioso Ambrogino d’Oro, ed uno dei massimi esperti di pianificazione strategica per la governance dei sistemi alimentari urbani e territoriali, nonché coordinatore del progetto food policy milanese.

Una politica alimentare sana, sostenibile e inclusiva, in questo si concretizza il progetto food policy di Milano, promosso in sinergia con Fondazione Cariplo, che coinvolge diversi attori. Nell’ambito di questo, legati alle iniziative lascito di Expo 2015, diversi i progetti pilota, volti a garantire l’accesso al cibo sano, migliorando la sostenibilità del sistema alimentare ed il benessere della comunità. Di questo ieri sera in Sala Ricevimenti, ha parlato la vice di Beppe Sala, venuta per la prima volta in città, per sostenere la candidatura a sindaco di Fabio Bergamaschi. “C’è interesse da parte di Milano a mantenere un rapporto positivo con le tante città che hanno potenzialità e progetti importanti come Crema – ha detto Anna Scavuzzo prima di entrare in Sala Ricevimenti – ed il lavoro che potremo impostare per il futuro, può essere figlio della collaborazione proficua di questi anni”. Parlare di food policy ha rimarcato la vicesindaca milanese, significa anche parlare di dinamiche di interazione nei rapporti tra le aree urbane, dov’è concentrata la maggioranza della popolazione mondiale, e le realtà più piccole dell’hinterland.

Nell’intervento introduttivo di Fabio Bergamaschi, la vocazione agroalimentare, l’orgoglio di rivendicare Crema, quale città a misura d’uomo, e la centralità dei temi oggetto dell’incontro, in una prospettiva di società del benessere.

“A Crema c’è un’amministrazione vicina, con la quale c’è stato uno scambio continuo, in tema di trasporto e non solo, anche per la vicinanza di questo territorio con l’area milanese”, ha aggiunto la vicesindaca, che ha ripercorso la sua esperienza politica e amministrativa, partendo dall’impegno nelle liste civiche e nel volontariato. Una storia la sua, che inizia con una lista civica a sostegno di Giuliano Pisapia, poi proseguita con l’approdo al PD, ma con una grande apertura e attenzione verso il civismo. Nel suo racconto, la vicesindaca ha parlato di sistema alimentare, dei suoi attori, degli stakeholder e degli obiettivi declinati nel Milan Urban Food Policy Pact, firmato nell’ottobre 2015, per fare sistema nelle politiche urbane.

Dalla priorità della food policy milanese, all’educazione alimentare, il diritto di accesso al cibo sano e all’acqua pulita per tutti; dalla sostenibilità dei processi alimentari, alla biodiversità, dalla produzione dei rifiuti e dal contrasto allo spreco alimentare, attuando un sistema virtuoso anche nel ciclo dei rifiuti, alla promozione della ricerca scientifica, ed al rapporto cibo salute. “Le nostre città possono fare tanto”, ha concluso la vice sindaca, citando esperienze virtuose nell’ambito del contrasto allo spreco del cibo: temi di carattere globale che possono trovare la loro dimensioni locale, anche con riguardo alle modalità di organizzare ad esempio, le mense scolastiche, o i servizi ristorativi nelle strutture per anziani. In altri termini, una nuova cultura del cibo.

Ilario Grazioso

© Riproduzione riservata
Commenti