Cronaca
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Baskin al Munari:
riparte il progetto

Avviato qualche anno fa e poi interrotto per la pandemia, al Munari si sta svolgendo in queste settimane presso le palestre del San Luigi, il progetto baskin fortemente voluto dal dirigente scolastico Pierluigi Tadi, le cui attività sono riprese presso le palestre del San Luigi, sotto la guida del prof. Roberto Poggioli, che ha coinvolto la collega di scienze motorie, Rossana Sangiovanni e la docente di sostegno Angelique Rossato, in una serie di allenamenti pomeridiani con gli studenti. L’iniziativa è stata riattivata partendo dalla considerazione relativa al numero crescente di studenti con disabilità, che decidono di iscriversi presso le due sedi del Munari, e dalla necessità di programmare attività capaci di esaltare la loro migliore inclusione nel contesto scolastico. Ed allora, quale attività migliore può rispondere a questa esigenza, se non quella sportiva, offerta dal baskin, in una provincia che ha visto nascere questa disciplina.

“Siamo partiti con la volontà di avvicinare tutti allo sport e allo stesso tempo, mettere nelle condizioni gli studenti partecipanti di confrontarsi con varie situazioni, volendo con ciò creare momenti di crescita per tutti, per i ragazzi che hanno il sostegno a scuola e per gli altri ragazzi”, dice il docente referente Roberto Poggioli.

Per il prof. Poggioli, che oltre a insegnare scienze motorie, vanta un’esperienza decennale come coach nei settori giovanili delle società cestistiche cremasche, ciascuno ha capacità per raggiungere un determinato obiettivo, si tratta di personalizzare i percorsi e promuovere l’autostima, in maniera da mettere tutti nella condizione di dare il meglio, anche attraverso le piccole cose: “Non solo fare canestro, ma anche un passaggio fatto nella maniera giusta può essere gratificante per chi pratica questo sport – dice il docente di scienze motorie del Munari – e ogni ragazzo attraverso il gioco, diventa funzionale al raggiungimento dell’obiettivo finale di tutta la squadra”.

Un progetto quello della squadra di baskin del Munari, che quest’anno causa l’evoluzione della pandemia e dei vari protocolli per il contenimento del contagio, ha potuto riprendere solo nella parte finale dell’anno scolastico, ma per tutti, questo è un primo risultato raggiunto. “Siamo contenti di aver avuto la possibilità di dare ai ragazzi questa opportunità – dice il prof. Poggioli – e per questo, oltre al nostro dirigente, che ci è stato vicino anche per la parte relativa agli acquisti, vogliamo ringraziare la disponibilità dell’Ac Crema 1908, dei suoi collaboratori e del diesse Giulio Rossi, per il supporto che ci hanno fornito presso il Centro Sportivo San Luigi”.

Quest’anno è mancata la possibilità di confrontarsi sul campo con le altre scuole della provincia, perché non è stato possibile organizzare per gli sport di contatto i Giochi sportivi studenteschi, ma per il prossimo anno scolastico, la speranza è quella di riprendere la normale attività, che per il baskin, a Crema ha sempre visto la partecipazione, oltre al Munari, di diverse altre scuole: dal Racchetti-da Vinci, al Galilei allo Sraffa-Marazzi.

“Il nostro obiettivo – conclude Poggioli – era quello di riprendere, per creare un nuovo gruppo da poter far partecipare appena possibile ai Giochi sportivi studenteschi. Ogni ragazzo ha il suo ruolo a seconda delle sue potenzialità, e sul parquet diventa funzionale alle scelte tattiche della squadra”

Ilario Grazioso

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