Cultura
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MagicaMusica al San Domenico:
Italia e Ucraina insieme sul palco

“Liberazione è anche poter tornare insieme a teatro, poter godere di questo spettacolo, poter gioire gli uni della felicità degli altri”. Si riassume in queste poche parole di Graziella Della Giovanna, presidente del comitato per la promozione dei principi della Costituzione italiana, lo spirito della 70^ Festa della liberazione in salsa cremasca.

Al San Domenico, con MagicaMusica, alcuni esponenti della comunità ucraina cremasca e alcuni profughi giunti in città. Due popoli, a distanza di anni, uniti dallo stesso desiderio di pace, libertà e democrazia. L’hanno cantato insieme i ragazzi con disabilità dell’orchestra diretta da Piero Lombardi ed i bambini ed i ragazzi ucraini sulle note dell’inno ucraino ed italiano e sulle note di Bella ciao, in italiano ed in ucraino.

“Dopo due anni – ha detto l’assessore alla cultura Emanuela Nichetti, presente al San Domenico con l’assessore al bilancio Cinzia Fontana – siamo tornati a festeggiare la Liberazione dal nazifascismo. Farlo in questo modo è emozionante. ‘Bella, ciao’ è una canzone di liberazione da un oppressore, qualunque sia. Ecco perché non è stato difficile sentirci vicini alla popolazione ucraina in questo momento. Ecco perché abbiamo voluto alcuni di loro anche questa mattina durante le celebrazioni ufficiali. È stato emozionante sentire questi canti. Speciale, come la musica di questi ragazzi”.

Per la comunità ucraina era presente Yana Pits: “grazie all’Italia per quanto sta facendo per la nostra gente e per la nostra terra. Speriamo tutto questo finisca presto: vogliamo la pace”.

Il concerto poi è entrato nel vivo: da Albachiara di Vasco Rossi al medley di Battisti, passando per Il cielo di Renato Zero fino a Fantastica, la canzone scritta dai ragazzi durante il laboratorio di scrittura creativa. “Tutto davvero magico” ha concluso Della Giovanna. Il ricavato dell’iniziativa sarà integralmente devoluto all’accoglienza dei profughi in città.

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