Sinistra Unita e scuola:
"Il comune deve fare di più"
Una riflessione a 360 gradi sul mondo della scuola quella proposta dalla lista Sinistra Unita, che candida a sindaco Paolo Losco: in sala ricevimenti, Laura Valenti, segretaria generale FLC Cgil Cremona, nonché componente della segreteria regionale, Roberta Mozzi, dirigente scolastica dell’IIS Torriani di Cremona e già preside dell’Ipia Marazzi, Gabriele Cavallini, docente e candidato di Sinistra Unita.
Nella sua introduzione Cavallini ha richiamato il titolo dato all’incontro, “Il presente della scuola, il futuro della società”, nella convinzione che l’attenzione al presente, sia fondamentale per il futuro di una società differente, capace di guardare verso l’inclusione, la cura per le persone e l’ambiente. Dalla preside del Torriani, l’invito affinchè nelle amministrazioni di ogni tipo, ad occuparsi di temi legati alla scuola siano persone che sappiano cosa
significa fare scuola. La dirigente del Torriani ripercorre la grande mole di lavoro che ha costretto i presidi nel corso della pandemia a innumerevoli adempimenti, ma anche ribadito la necessità di ragionare di reclutamento dei docenti in termini diversi rispetto agli attuali concorsi: “Sembra di essere ad un quiz televisivo, quale base culturale e quale visione avranno avuto le persone che hanno proposto questi test, è un terno al lotto”, dice Roberta Mozzi. Di patto tra scuola e famiglie, ma anche del rapporto con le amministrazioni comunali ha parlato Laura Valenti: “Qui a Crema c’è stato poco confronto tra il comune e le organizzazioni sindacali, ed il confronto è utile. Magari Crema è una città virtuosa per quanto riguarda il diritto allo studio, ma noi non possiamo saperlo – ha commentato la sindacalista – non siamo mai stati convocati dalla sindaca e questo mi spiace”.
Da parte sua, il candidato a sindaco di Sinistra Unita conferma con rammarico la mancanza di confronto tra l’amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali, introducendo poi il tema legato agli educatori del Sap. I problemi in quest’ambito sono differenti, come
diversi sono i livelli di responsabilità, ma il comune può e deve fare di più secondo Losco: “Esiste un problema di turnover, di contratti base e spesso a progetto, è necessario un investimento, perché il comune, al tavolo dove si definiscono i servizi c’è, e la politica deve dare risposte nell’ottica del bene comune”. Altro tema di attualità nella campagna elettorale di questi giorni, quello legato agli asili nido: sono pochi quelli comunali in città e le liste di attese sono lunghe. Cavallini fa notare come esiste un progetto in via IV novembre, ma nell’immediato occorre individuare un’alternativa alla struttura comunale, peraltro in affitto e non a norma: “L’amministrazione sistemerà i locali della scuola dell’infanzia dei Sabbioni dove ora c’è la mensa, per far posto ai bambini del nido. E la mensa per la primaria che fine fa – si chiede Cavallini – c’è una mancanza di progettualità”. Gli fa eco il candidato a sindaco Losco, per il quale la vicenda dell’asilo nido “è allucinante, perché si lavora senza progettualità, creando più problemi rispetto a quelli che si cerca di risolvere”. Per Losco poi, l’individuazione dell’area di via IV novembre per un nuovo nido, “consuma verde pubblico e fa parte delle scelte che non condividiamo”, come la localizzazione del nuovo Racchetti-da Vinci a San Bartolomeo, in un’area già sovraffollata, con problemi anche per l’ambiente. Sul tema dell’edilizia scolastica, “un vulnus della scuola italiana, che ha sprecato fondi per mettere a norma edifici nati per altre esigenze, senza l’attenzione necessaria per gli ambienti di apprendimento”, secondo la dirigente Mozzi, la segretaria Flc Cremona, rilancia: “Si lavora inseguendo l’emergenza, senza programmazione”. E ancora tanto altro, nel corso dell’incontro: dall’efficientamento energetico, all’educazione ambientale, alla possibilità di pensare a scuolabus o navette ecologiche per evitare le tante macchine di genitori che portano i figli a scuola. Spunti di dialogo importanti li definisce Paolo Losco, per aprire quei tavoli strutturati a partire dai quartieri, anche con le organizzazioni sindacali. “Non si può ascoltare solo la campana di chi fa impresa – ha concluso – la scuola va messa al centro”.Ig