Cronaca
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Scongiurato femminicidio
Arrestato straniero di 30 anni

Sabato scorso alle 12.30, a Pandino, i Carabinieri della Stazione hanno scongiurato un possibile femminicidio. Un cittadino straniero di 30 anni ha bucato le gomme dell’auto della sua ex e l’ha attesa fuori dalla caserma con un coltello mentre la donna lo stava denunciando.

Successivamente ha tentato di entrare in caserma, ma è stato tempestivamente “placcato”, disarmato e arrestato. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, danneggiamento e porto abusivo di armi.

Tutto è iniziato intorno alle 10.30 di sabato, quando una donna di 38 anni, residente nella zona, si è presentata nella caserma dei Carabinieri di Pandino insieme alla madre per presentare una denuncia nei confronti dell’ex convivente che il pomeriggio del 1 aprile le aveva aggredite per l’ennesima volta.

La donna ha raccontato che l’ex compagno, non accettando la fine della loro relazione da cui era nata una figlia alcuni anni prima, aveva compiuto l’ennesima “incursione” nell’abitazione dell’ex nucleo familiare e l’aveva malmenata e strattonata. Erano intervenuti, nella circostanza, in suo aiuto dei familiari, ovvero la mamma e il fratello, che a loro volta avevano subito violenze chiedendo l’intervento dell’Arma.

I militari hanno constatato che la donna, il fratello e la mamma presentavano graffi, contusioni ed escoriazioni, evidenze dell’aggressione fisica subita poco prima. L’ex compagno, individuato poco distante, ha però iniziato a tenere un atteggiamento ostile verso i militari che, solo con i rinforzi, sono riusciti ad accompagnarlo presso la caserma di Pandino dove l’uomo ha espressamente manifestato l’intenzione di uccidere la donna.

In sede di denuncia è emerso che le violenze dell’uomo risalivano al 2017, quando la donna è stata costretta a interrompere la convivenza per i comportamenti intimidatori e vessatori dell’uomo, ma di non avere mai richiesto l’intervento delle forze dell’ordine o dei servizi sociali per paura di ritorsioni dell’ex compagno che più volte l’aveva minacciata di morte.

L’uomo si era addirittura recato sul suo posto di lavoro, in altra provincia, per crearle disturbo e per aggredirla, fatti che hanno determinato l’intervento dei Carabinieri di quella località per ristabilire la calma.

Ed è così che mentre la donna stava presentando la denuncia, al cancello della caserma di Pandino si è presentato il 30enne chiedendo in maniera pretestuosa un’informazione richiedendo insistentemente di dover presentare una denuncia per un furto subito. In realtà l’uomo voleva solo constatare la presenza della ex compagna e della madre.

Al termine della compilazione dei verbali le due donne hanno notato che due pneumatici di uno stesso lato della macchina erano stati forati. In quel frangente i militari si sono adoperati per gonfiare le gomme del mezzo per consentire alle donne di raggiungere un gommista, ma hanno notato la presenza dell’ex compagno. Le signore sono state accompagnate rapidamente dentro la caserma attraverso il cancello pedonale, ma il 30enne ha estratto un coltello e, approfittando dell’apertura contemporanea del cancello carraio da cui stava uscendo un mezzo, è entrato, ha attraversato il cortile e ha cercato di raggiungerle.

Immediatamente intercettato, è stato immobilizzato e disarmato da tutti i carabinieri presenti. Definitivamente bloccato e reso inoffensivo, il coltello in suo possesso è stato sequestrato ed è stato arrestato e successivamente accompagnato presso il carcere di Cremona dove attenderà la convalida dell’atto.

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