Economia
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Superbonus, Cna Lombardia: disagi
e danni nelle pratiche con Poste

Il presidente Giovanni Bozzini: "Positiva la possibile proroga del termine del 30 giugno per gli interventi sulle unità unifamiliari"

Cna Lombardia denuncia di aver raccolto negli ultimi giorni numerose segnalazioni da parte di micro e piccole imprese relative ai disagi e ai danni economici provocati dalla rigidità e dalla lunga paralisi dell’attività di Poste Italiane nella gestione delle pratiche di Superbonus nell’ambito della cessione dei crediti fiscali. In particolare, la decisione di Poste, unilaterale e non preventivamente comunicata, di ridurre il plafond dei crediti cedibili da 500mila euro a 150mila euro, ha determinato disagi gestionali e indirettamente danni economici a molti operatori del settore, alcuni dei quali starebbero in queste ore considerando il possibile ricorso a vie legali per ottenere dei risarcimenti.

Cna Lombardia saluta invece con estremo favore l’apertura del Governo alla possibile proroga del termine del 30 giugno per gli interventi sulle unità unifamiliari. Il presidente Giovanni Bozzini ricorda che “le organizzazioni dell’artigianato avevano chiesto di andare in questa direzione, per questo abbiamo interloquito nelle ultime settimane con numerosi parlamentari del territorio proprio per spingere verso questa opzione. Dopo i travagli e i singhiozzi normativi degli ultimi mesi – aggiunge Bozzini -, è tempo di trasmettere un messaggio di stabilità e programmabilità degli interventi, nella logica di massimizzare gli investimenti e di non scoraggiare la domanda.”

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