Ambiente

Grande affluenza a Soncino
per le visite organizzate dal FAI

Nel tardo pomeriggio conteggio finale ancora da ultimare, ma grande soddisfazione per la delegazione cremasca del Fai che tra ieri e oggi ha organizzato le Giornate di primavera a Soncino: nelle quattro sedi di visita, alle 700 persone di sabato va aggiunto un numero sicuramente superiore nella giornata di domenica. Come spiega il capo delegazione Annalisa Doneda, oggi c’è stata la possibilità straordinaria di visitare l’abside eptagonale e il presbiterio di santa Maria delle Grazie solitamente non fruibili dal pubblico e quindi di ammirare i monumenti funebri dei marchesi Stampa, feudatari di Soncino dal 1536, anno in cui Carlo V elevò il borgo di Soncino in marchesato.

La presenza del conservatore della Pinacoteca di Cremona, Mario Marubbi, ha riscosso grande interesse, ma anche la parte di visita ordinaria della chiesa ha affascinato i visitatori.

Tutto esaurito anche a villa Cerioli, aperta per la prima volta con il suo parco storico illustrato dagli studenti dello Stanga. Progettata e costruita all’inizio del XX secolo in stile eclettico, la visita ha  ripercorso la storia dell’antico casato Cerioli e le peculiarità architettoniche, con visita delle scuderie, che ancora conservano finimenti e un calesse. All’interno della villa si visiteranno i locali di rappresentanza del piano terra, studio, salotti e sala da pranzo; salendo l’imponente scalone si raggiungerà la veranda al piano superiore.

Senza dimenticare il convento di San Giacomo e l’itinerario tra i mulini ad acqua, con le spiegazioni sul reticolo idrico soncinese del geologo Giovanni Bassi.

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