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Elezioni Crema, il confronto
tra i candidati su Cremona1

Puntata di Sviluppo&Territorio dedicata alle prossime elezioni amminsitrative di Crema quella andata in onda su Cremona1 ieri sera, mercoledì 23 marzo. A condurre il dibattito tra i 5 candidati sindaco, il direttore dell’emittente e di CremaOggi Guido Lombardi che ha chiesto ai candidati una valutazione sull’Amminsitrazione Bonaldi, sulla visione per i prossimi 5 anni e sulla prima cosa che farebbero in caso di elezione e li ha stimolati su ambiente, giovani, lavoro ed economia, sicurezza e riqualificazioni delle aree dismesse.

Simone Beretta (civico di area centrodestra) ha spiegato: “Nessuno ripartirà da zero, ma da una base solida, anche se ho trovato nell’Amministrazione Bonaldi poca attenzione a confrontarsi e addebito, in certi momenti, poca trasparenza. Mi auguro che la città possa avere una maggiore redditività anche economica possibile solo se tutte le componenti – politiche, sociali ed economiche – condividano una scala di priorità e la definiscano nel territorio cremasco attraverso la leadership solidaristica della città”.

Fabio Bergamaschi, candidato del centrosinistra, quindi sottolinea: “Chiunque avrà l’onore e l’onere di amministrare Crema ripartirà da una bsae solida. Ho fatto parte della Giunta Bonaldi per 10 anni e abbiamo raggiunto obiettivi molto importanti tenendo salde le redini della città e della coesione sociale in un contesto non semplice. Credo che Crema debba manenersi una città inclusiva, dinamica e sostebibile”.

Maurizio Borghetti (centrodestra) dice: “Le persone hanno lavorato e vanno rispettate per questo, noi porteremo le nostre idee perché Crema possa essere migliore e diventi più attrattiva per i propri cittadini attraverso la manutenzione ordinaria, ma anche per i territori vicini”.

Manuel Draghetti (Movimento 5 stelle) ricorda l’asse Bonaldi-Bergamaschi e sottolinea: “Il giudizio è quello di non aver saputo valorizzare la città, si sono moltiplicate le aree da recuperare e la città si è impoverita, anche se riconosco una collaborazione fattiva di tutte le forze politiche nella gestione dell’emergenza Covid”. “Riportiamo – aggiunge – al centro le eccellenze che avevamo, la Crema del domani passa dall’innovazione e dalla valorizzazione delle cose semplici: siamo stanchi delle solite promoesse, bisogna ascoltare le problematiche quotidiane e su questo la macchina dell’Amministrazione spesso si è inceppata”.

Paolo Losco (Sinistra Unita) ricorda l’uscita di alcune anime che lo appoggiano dalla Giunta Bonaldi: “Abbiamo riscontrato una problmeatica di metodo, una forte mancanza di ascolto, e una differenza politica di gestione del territorio, a partire dalla cementificazione e dai troppi supermercati. Ci piacerebbe una città partecipata che torni a prendersi cura di aspetti fondamenatali come la cura delle persone e dell’ambiente”.

Sui giovani Beretta sottolinea: “Vorrei che i giovani tornino in piazza nei weekend, lo garantirò. Ma l’Amministrazione deve far sì che chi ha talento lo possa portare fino alle estreme conseguenze”. Per Bergamaschi Crema “è una città che esprime attrattività per tutto il territorio e deve espirmere politiche giovanili adeguate, a partire dall’alta formazione”. Posizione, quella sull’alta formazione, condivisa da Borghetti (“Dà molte più opportunità ai giovani di crescere e trovare lavoro, ma deve essere fatta bene”), mentre per Losco andrebbe “sfruttata meglio”. “Mancano – denuncia il candidato di Sinistra Unita – spazi per far appassionare i giovani valorizzando il terzo settore: finora non c’è stata una cabina di regia da parte dell’Amministrazione capace di mettere in rete le realtà virtuose che ci sono”. Draghetti invece ripropone l’idea delle borse di studio comunali e di un centro polifunzionale nell’ex tribunale.

Sull’ambiente Beretta ha chiarito: “Credo che la cultura ambientalista sia entrata nella nostra conoscenza, ma non amo le esagerazioni: a Crema c’è tanto verde, sono favorevole al nucleare e non sono d’accordo quando l’ambiente porta a depauperare la civiltà”. Per Bergamaschi le “politiche ambientali, mai come oggi, devono essere complesse” e rilancia la proposta di una comunità energetica per ogni macro-area, mentre Borghetti, che si associa all’ok al nucleare, avverte: “Vanno bene le comunità energetiche, ma dobbiamo tenere conto della guerra e sapere che non riusciamo a contrastare i bisogni energetici con le rinnovabili”. “Quando sento parlare Bergamaschi – attacca Draghetti – di ambiente dopo aver dato il via libera ad un massacro dal punto di vista del cemento mi viene l’orticaria. Dobbiamo valorizzare il fiume Serio e monitorarlo per capire che fa sversamenti e svuotare il centro dal traffico pesante”. Un’idea, quest’ultima, condivisa da Losco che aggiunge: “Serve una cintura di verde attorno al centro storica, bisogna incentivare le piste ciclabili e rimettere a nuovo le case popolari”.

La ricetta in ambito economico di Beretta è quella “di affidarsi alle imprese e lasciare alle istituzioni il compito di velocizzare i processi a favore” delle stesse. “E’ mancato – ha aggiunto – durante il mandato precedente che il sindaco avesse a sua disposizione degli imprenditori illuminati coi quali dialogare: la prima cosa che farò sarà implementare questo rapporto”. Per Borghetti, che condivide l’idea che il Comune abbia la funzione di favorire l’impresa, è importante dare “maggiore attrattività a Crema che possa portare economia e reddito”, ma anche investire sull’altra formazione e “adoperarsi con le altre istituzioni” per le infrastrutture come ferrovia e raddoppio Paullese. Bergamaschi ricorda come “anche in questi anni difficili la comunità cremasca ha protetto il proprio benessere”, ricorda la svolta per la tangenzialina e aggiunge: “Bisogna estendere la connettività e incentivare il commercio locale”. Draghetti  vuole introdurre “un referente unico a livello comunale che si interfacci con chi vuole aprire un’impresa”, ricorda come Crema sia “indietro sull’alta formazione rispetto a territori come Bergamo” e sottolinea come il Comune “debba ascoltare le imprese, non come avvenuto per il centro rifiuti”. Losco quindi evidenzia: “Lo sviluppo economico deve mettere al centro le imprese, ma l’obiettivo è una buona occupazione: le parti sociali devono avere voce in capitolo come accade a Cremona o a Casalmaggiore: lascia perplessi il fatto che a Crema non avviene nonostante un’Amministrazione di centrosinistra. Inoltre abbiamo gli educatori meno pagati di tutta la Lombardia con un ampio turnover perché sottopagati: dobbiamo investire nella cura reale delle persone”.

Sul fronte sicurezza per Beretta è necessario “potenziare la vigilanza urbana con un’ottica diversa e bisogna disegnare percorsi concreti con famiglie, scuola e istituzioni che interagiscano tra loro”. Bergamaschi, invece, evidenzia che “la qualità della vita a Crema è un elemento presidiato” e ricorda che si è investito nella “videosorveglianza”, con Borghetti che vorrebbe farla crescere ulteriormente. Draghetti individua 4 direttrici: “Rimettere in gioco la commissione sicurezza convocata solo due volte, aumentare il numero di vigili dotandoli di mezzi alternativi all’auto, accogliere iniziative di controllo del vicinato e aumentare l’illuminazione”. Per Losco è invece importante “affrontare tutte le situazioni di fragilità e disagio che si riversano in azioni di insicurezza per la città”.

Centrale anche il tema delle aree dismesse, dalla Pierina agli ex Stalloni, passando per l’ex scuola di Cl e l’ex Tribunale, ma non solo. “Avessi la bacchetta magica – ha detto Beretta – le sistemerei tutte, mi verrebbe da dire la prima che capita”. Bergamaschi, invece, sottolinea: “Intanto bisogna distinguere perché alcune aree sono pubbliche e altre private, per cui la priorità è alle prime e ci sono già progetti in atto come quello della Pierina, mentre sull’ex tribunale continuiamo a ritenerlo idoneo come casa di comunità”. Per Borghetti è importante “trovare accordi per fare le cose” e per gli ex Stalloni lancia l’idea di un parcheggio sotterraneo, mentre nell’ex tribunale “dove farci cose mediche è molto complicato e costoso”, sposterebbe gli uffici dei servizi. Draghetti, la cui soluzione per l’ex scuola di Cl è “la dinamite”, non risparmia una frecciata ai competitors: “E’ bello fantasticare sul libro dei sogni, soprattutto da chi ha amministrato per 10 anni senza opposizione. Noi volgiamo fare cose semplici, come aprire i cancelli alla Pierina e agli ex Stalloni riqualificando il verde”. Losco, infine, oltre a rilanciare l’idea di un centro per eventi alla Pierina, vorrebbe aprire “un ostello da affidare tramite bando nelle ex carceri”.

Questo il primo atto da sindaco di Beretta: “Una rivoluzione viabilistica che metta sicurezza le reti ciclabili e nel giro di un anno toglierei tutte le barriere architettoniche”. Bergamaschi promette di “convocare un tavolo di confronto con i portatori di interesse”, mentre Borghetti si metterebbe “subito a lavorare per realizzare il programma” e Draghetti vuole “rivoluzionare gli uffici comunali”, con Losco che, “dopo essere tornato nei quartieri” e aver “creato tavoli di ascolto” si prodigherebbe per attuare un piano ambientale.

mt

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