Cronaca

Famiglie senza aiuti, Degli Angeli
"Da Regione servono nuovi fondi"

“In tutta l’area del cremasco, 67 famiglie, ossia il 20% degli aventi diritto al fondo nazionale per la non autosufficienza (misura B2), nel solo 2021 non ha ricevuto i fondi per il sostegno nonostante fossero state ammesse alla graduatoria . Questa è la riprova che moltissime famiglie sono lasciate a loro stesse per l’insufficienza di risorse e per questo motivo è mia intenzione chiedere un intervento solerte all’assessorato competente cosicché, a partire dal prossimo bilancio, si possa prevedere lo stanziamento di fondi più adeguati alle reali esigenze dei cittadini”.

A dirlo è Marco Degli Angeli, consigliere del M5s Lombardia che, a fronte delle segnalazioni di moti cittadini, lo scorso 22 febbraio 2022 aveva chiesto alla Giunta lombarda contezza dei dati.

Numeri alla mano, il 2021 ha visto 67 famiglie, il 20% sul totale delle domande ammesse, rimaste senza aiuti. “Il dato – sottolinea Degli Angeli – è cronico nel tempo”. Il 2020, infatti non migliora: su un totale di 233 famiglie aventi diritto, 32 di queste, quasi il 14%, sono rimaste senza aiuti. Idem per il 2019: su un totale di 243 famiglie aventi diritto, il 28,39% di queste, ossia 69 famiglie non hanno ricevuto fondi.

Aggiunge Degli Angeli: “Nel concreto, facendo riferimento ai dati del 2021, la città di Crema su 71 famiglie aventi diritto registra un 18,30% di domande accettate, ma non finanziate. Tradotto si tratta di 13 famiglie che non hanno ricevuto aiuti. La stessa situazione si registra a Castelleone: il 35% delle famiglie aventi diritto (20 nel totale) è rimasta senza aiuti. Mentre a Capralba, a rimanere senza aiuti è stato il 55% delle famiglie ossia 4 su 9 totali. Un altro esempio, tra quelli più calzanti, è quello di Spino d’Adda. Qui – precisa il consigliere – su 12 famiglie aventi diritto, il 41% di queste è rimasta senza aiuti.

Conclude Degli Angeli: “Si tratta di fondi fondamentali per garantire sostegno e supporto alle persone anziane non autosufficienti e/o alle persone con disabilità gravi. Non è ammissibile che così tante persone rimangano senza degli aiuti concreti. Per questo – il consigliere lo ribadisce – mi farò parte attiva all’ottenimento di nuovi fondi regionali integrativi e interesserò i parlamentari del nostro territorio cosicché possano farsi portavoce di questo problema verso il Governo centrale, il quale anziché aumentare la spesa militare dovrebbe impiegare quegli stessi miliardi nella Sanità dando la priorità alle famiglie in difficoltà e che necessitano di aiuti concreti ”.

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