Cronaca
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Moratti conferma: la Casa
di Comunità sarà in via Gramsci

E’ arrivata oggi la conferma ufficiale,   da parte di regione Lombardia, che la casa di comunità a Crema si farà in via Gramsci.  A rispondere ad un interrogazione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Degli Angeli, l’assessorato al Welfare di Regione Lombardia, guidato dalla vicepresidente Letizia Moratti.

 “Attualmente – spiega l ‘assessore Moratti- l’immobile sito nel Comune di Crema, via Gramsci n. 13 è destinato a sede amministrativa direzionale della ASST di Crema, e alcuni locali sono già dedicati a servizi sociosanitari. L’intervento prevede l’adeguamento edile e impiantistico volto alla ristrutturazione parziale dell’edificio, con riconversione parziale dello stesso in Casa della Comunità. L’Azienda ha già predisposto lo studio di fattibilità tecnico-economica dell’intervento secondo le linee guida elaborate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile. L’avvio dell’attività può considerarsi a operatività immediata per i servizi già attivi che saranno ricompresi nella Casa della Comunità, mentre per quelli che necessitano di un intervento strutturale

, mentre per quelli che necessitano di un intervento strutturale e dello spostamento di uffici amministrativi della ASST l’operatività è subordinata alla redazione della progettazione esecutiva, all’ottenimento dei pareri necessari, all’espletamento della procedura di affidamento dei pareri e all’esecuzione degli stessi. La durata di questo iter può essere stimata in 32 mesi”.

“Per quanto riguarda il fabbricato denominato “ex-tribunale” – prosegue l’assessore regionale- dalle  valutazioni effettuate è emerso come lo stesso presenti caratteristiche strutturali e di manutenzione non del tutto adeguate ad una destinazione sanitaria, anche territoriale. Le stime preliminari di adeguamento, inoltre, hanno evidenziato costi molto elevati”.

Confermata anche la seconda casa di comunità che si terrà nel presidio di Rivolta d’ Adda  mentre è stata individuata una potenziale terza sede  presso la Fondazione Brunenghi Onlus di Castelleone, che già ospita alcuni servizi ambulatoriali in concessione dall’ASST di Crema e rispetto alla quale sono in corso ulteriori verifiche di fattibilità da parte di Regione Lombardia.

   Sarà anche probabilmente costruita una nuova palazzina adiacente l’Ospedale di Crema. Le risorse sono già state individuate ma manca ancora la progettazione  e la delibera regionale.

Per quanto riguarda la scelta di via Gramsci per l’Asst di Crema- ha  commentato il consigliere regionale Marco Degli Angeli in conferenza stampa – è figlia della fretta e della mancanza di programmazione di Regione. E’ evidente che Regione Lombardiadebba rispettare una timeline per riuscire ad accaparrarsi i fondi del PNRR; si è mossa in gravissimo ritardo rispetto alla programmazione che avrebbe dovuto partire dal 2015, per cercare di  implementare dei servizi socio-sanitari per la nostra medicina territoriale. In realtà se ne è sempre disinteressata ed ora, in emergenza, di corsa, deve optare per una scelta che, per la città di Crema, non è ideale da un punto di vista logistico e urbanistico. Mi è anche stato confermato, da una telefonata del direttore generale Pavesi – conclude Degli Angeli- che saranno fatti ulteriori investimenti per costruire una nuova palazzina adiacente all’ospedale cittadino per ospitare e implementare servizi socio-sanitari; non è detto che siano anche spostati alcuni servizi della casa di comunità”.

“Purtroppo-  interviene anche  il candidato sindaco di Crema,Manuel Draghetti – l’ attuale sindaco Bonaldi, insieme al candidato sindaco Bergamaschi ed altre liste civiche  hanno portato questa discussione, che riguarda la salute dei cittadini cremaschi, ad un livello di scontro politico. A noi questo non è piaciuto. Noi abbiamo cercato di fare unoperazione verità, di trasparenza, per comprendere quali fossero le ragioni di  Regione Lombardia. A noi interessa che vengano dimezzate le liste di attesa e che vengano implementati i servizi sul territorio. L’amministrazione ha perso tempo, due anni, insistendo sullex tribunale,  con guerre ideologiche che non hanno portato ad alcun risultato. La smetta e pensi alla salute dei cittadini cremaschi e come potenziare i servizi di medicina territoriale”.

Sabrina Grilli  

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