Cultura
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Crema Lab e padre Zanotelli:
la ricchezza delle differenze

Dopo la presentazione dei giorni scorsi, prima uscita pubblica per Crema Lab, lista civica a sostegno del candidato sindaco Fabio Bergamaschi, che ieri sera in sala Ricevimenti e in streaming su Facebook ha avviato il ciclo di incontri formativi ospitando, seppure a distanza, padre Alex Zanotelli che, collegato dal rione Sanità di Napoli, si è intrattenuto con i presenti, sollecitato dagli interventi di Camilla Ballini, Gianluigi Cappellini e Alessandra Mazzeo.

Crema Lab, è stato detto nell’introduzione, intende impreziosire la coalizione che sostiene Bergamaschi, con idee e progetti nuovi e caratterizza la sua azione partendo da uno stile dialogante, fatto di ascolto e linguaggio mite, ed allora il tema della chiacchierata con padre Zanotelli non poteva che essere centrato su gentilezza e solidarietà: dai migranti, all’ambiente e allo spreco di risorse naturali, dalle periferie, all’abbandono scolastico, alla pace.

Partendo dalla recente dichiarazione di Papa Francesco, che ha definito ‘criminale l’accanimento verso i migranti’, padre Zanotelli, esortando i giovani a reagire e ripensare a tutto, si è interrogato sulle motivazioni per le quali l’Unione Europea, terza potenza economica mondiale, non riesce ad accogliere le persone che bussano per entrare, definendo una vergogna la situazione che negli anni vede il Mediterraneo, triste scenario del dramma di tante persone che trovano la morte nel tentativo di vedere la luce: “Non si riconosce chi scappa da fame o cambiamenti climatici – ha detto padre Zanotelli – con un sistema economico e finanziario mondiale che permette a pochi, circa il 10% della popolazione mondiale, di avere quasi tutto e che consuma il 90% dei beni prodotti”.

Quanto alla dispersione scolastica, maggiormente presente tra i ragazzi provenienti dall’estero, padre Zanotelli, descrivendo l’estremo disagio delle periferie delle metropoli, rimette al centro il sistema scolastico, per il quale gli investimenti sono sempre marginali, anche negli ultimi anni, al di là degli annunci dei ministri che si sono succeduti in questa legislatura.

Accorato e continuo il riferimento di padre Zanotelli alla seconda Enciclica di Papa Francesco, Laudato si’, quasi più apprezzata dagli atei che dalle comunità cristiane, ha commentato. Non risparmiando critiche al ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, per il suo passato in Leonardo, padre Zanotelli ha sottolineato come la politica del nostro tempo non decide più, essendo sotto scacco delle banche e tocca ai giovani recuperare il senso della politica, partendo dal basso. Ed ancora, riprendendo l’Enciclica Laudato si’ ed il richiamo ai comportamenti evasivi sui temi ambientali, motivati dalla necessità del mondo occidentale di mantenere certi stili di vita, produzione e consumo, padre Zanotelli dice che non è più possibile questo, perchè non ci sono le risorse per tutti, ma occorrerà imparare ad accontentarsi, puntando anche sul ripristino delle relazioni umane.

Poi, spazio alla famiglia, alla critica verso il sistema della televisione commerciale degli ultimi trent’anni e riguardo alla pace, di particolare attualità visto gli scenari che si prospettano a seguito della crisi Ucraina-Russia, padre Zanotelli richiama ad una cultura della pace, che deve coinvolgere ogni livello, denunciando i pericoli di un razzismo crescente in Europa, e riproponendo fraternità e quella convivialità delle differenze, di cui parlava don Tonino Bello.
Gli applausi della sala chiudono l’incontro, con Crema Lab che da appuntamento a venerdì 4 marzo alle 18, quando ospiterà Giovanni Moro, figlio dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, che tratterà di cittadinanza attiva.

Ilario Grazioso

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