Cronaca

Chiusura scuola infanzia: il
sindaco risponde al genitore

“Leggo la lettera da voi pubblicata di genitore di un piccolo alunno o alunna della una Scuola Materna paritaria privata di Crema, il quale, nello sfogo per la chiusura precauzionale comunicata dall’Istituto per la prossima settimana, per casi di contagio da Covid, si guarda bene dal citare la scuola, invece chiama in causa la sottoscritta, colpevole, a suo dire, di avere avallato la decisione e di non avere sostenuto e tranquillizzato la direzione scolastica. Evidentemente il genitore o la genitrice ignorano alcune “regole base” che presidiano il sistema scolastico, anche paritario, nel nostro Paese. Ecco dunque giusto due rudimenti”.

La Legge n°59/97, rafforzata dal D.P.R. 275/99, prevede in capo alle scuole autonomia didattica,  organizzativa,  di ricerca, finanziaria e gestionale. La vigilanza sulle scuole, anche paritarie, compete all’ufficio Scolastico provinciale (ex Provveditorato agli studi), non certo al Sindaco, che risponde eventualmente per le scuole paritarie comunali (la Materna Montessori, che NON È la scuola in questione, naturalmente ).

“La Scuola che ha comunicato la chiusura per la settimana prossima è una scuola materna paritaria privata ed autonoma, che non dipende funzionalmente né organizzativamente né gestionalmente dal Comune di Crema e, nella propria autonomia, la dirigente scolastica ha assunto la decisione che riteneva più appropriata nello specifico contesto di sua conoscenza e responsabilità, come le norme vigenti la abilitano a fare. Ciò detto e per calarci nel contesto concreto, preciso che:
1. Non mi è stata sottoposta preventivamente alcuna decisione da parte della Scuola (che infatti non era proprio tenuta a farlo!).
2. Non ho avallato alcuna scelta assunta dalla Scuola (né avevo il dovere di farlo!).
3. Sono stata semplicemente informata con una mail nel pomeriggio di venerdì della decisione autonomamente assunta dalla dirigente scolastica.
4. Mi sono limitata a ringraziare la dirigente per la comunicazione, aggiungendo che, per quanto riguardava la materna comunale, noi avremmo tenuto duro, pur con non poche vicissitudini”.

“Capisco benissimo le fatiche e le frustrazioni delle famiglie con bambini piccoli in questo preciso momento, a maggior ragione se entrambi i genitori lavorano e sono costretti a navigare a vista, attendendo giornalmente il bollettino di eventuali contagi o quarantene nelle scuole dei propri figli. Capisco meno, invece, chi, pur non conoscendo le norme, attribuisce responsabilità a casaccio, affrettandosi subito a dare la colpa al sindaco ed esprimendo valutazioni non oggettive dei fatti. Forse non è solo ignoranza incolpevole, forse c’è anche un poco di malafede”.

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