Cronaca
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Quarantene, Dad e bambini, per
Bonaldi "regole da rivedere"

“Insisto ancora sul tema Scuola perché non mi capacito di come non si stia risolvendo un problema immaginabile già dieci giorni fa, quando coi sindaci lo abbiamo posto al Governo. Ora il problema è esploso e giustamente le famiglie dei bambini che frequentano le scuole elementari sono in grandissimo fermento. E hanno straragione”.
E’ lo sfogo social del sindaco Stefania Bonaldi, che commenta l’ultimo decreto legge che disciplina le misure anticovid, secondo il quale i guariti da meno di 120 giorni o le persone che abbiano completato il ciclo vaccinale, quando siano contatti stretti di un caso positivo, non vadano in quarantena ma si limitino all’adozione della maschera Ffp2 ed alla autosorveglianza. “Inspiegabilmente una circolare interministeriale (Ministeri della salute e dell’istruzione) dell’8 gennaio prevede maggiori restrizioni per gli studenti delle elementari: un bambino guarito da meno di 120 giorni o che abbia completato il ciclo vaccinale, quando in classe ha due compagni positivi, e dunque è contatto stretto di un positivo, deve andare in quarantena. Non in DAD, ma in quarantena. Confondendo in modo veramente assurdo la disposizione collettiva della DAD, che riguarda la classe, con quella individuale della quarantena (che deve dipendere dalle condizioni soggettive).
Una sciocchezza bella e buona perché il bambino non potrà neppure uscire di casa e, per poter rientrare in classe, dovrà anche aver fatto un tampone negativo dopo la decima giornata”.
Un “nonsenso giuridico e un disincentivo alla vaccinazione”. “Io resto sconcertata di come non si voglia correggere questa castroneria, perché più passano i giorni dalle prime allerte (che risalgono all’11 gennaio scorso) più mi viene il dubbio che sia una questione di volontà. O di principio, ed è ancora peggio”.

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