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Istituto Sraffa: la riunione
del Cts dell’indirizzo ottico

È tornato a riunirsi nei giorni scorsi il Comitato tecnico scientifico dell’indirizzo ottico, luogo privilegiato di dialogo fra mondo scolastico e mondo economico, così come previsto dalla normativa di riordino degli istituti professionali. Oggetto della riunione, il monitoraggio sull’andamento generale in questa prima parte dell’anno scolastico, seppur con qualche incertezza, tra quarantene e crescita dei contagi. Nell’introduzione della dirigente Roberta Di Paolantonio, le competenze dei diplomati, per meglio rispondere alle richieste del mercato e dal confronto con i membri del Comitato, sono emersi diversi argomenti: dalle iniziative per promuovere le iscrizioni alla classe prima, che si chiuderanno la prossima settimana sul portale dedicato (https://www.istruzione.it/iscrizionionline/), ai percorsi per il potenziamento delle eccellenze, al monitoraggio delle attività di Pcto, che quest’anno hanno già riguardato la classe quinta, i cui ragazzi a luglio saranno i primi diplomati dell’indirizzo.

“Vogliamo progettare e monitorare insieme” ha detto la preside Di Paolantonio, ringraziando i professionisti del settore dell’ottica, che hanno risposto all’invito dello Sraffa e compongono il Comitato tecnico scientifico: professionisti operanti non solo nel territorio cittadino e cremasco, ma anche nel milanese. La riunione si è svolta nella modalità mista, in presenza e a distanza, con la partecipazione tra gli altri dei docenti di optometria ed esercitazioni lenti oftalmiche, e della responsabile del laboratorio Maria Lucà.

“La scuola – ha concluso la dirigente Di Paolantonio – conferma la volontà di una proficua collaborazione con i componenti del Comitato, per promuovere la qualità dell’offerta formativa, condividendo con chi opera quotidianamente sul campo, la definizione dei profili in uscita, in termini di conoscenze, abilità e competenze, meglio rispondenti alle esigenze del mondo professionale, al fine di favorire l’inserimento lavorativo presso le aziende commerciali o le aziende ottiche di produzione, lavorazione, vendita di prodotti specialistici. Questo – ha concluso la dirigente – è un indirizzo che offre opportunità formative orientate al lavoro, oltre ad essere un punto di partenza per proseguire verso corsi universitari di ortottica, discipline sanitarie o corsi di perfezionamento in contattologia”.

Quanto alla ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia, a due settimane dal rientro, per la dirigente c’è pieno allineamento alle indicazioni ministeriali: “Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la scuola in presenza, programmando laddove necessario, la didattica a distanza e quella in presenza. Il nostro impegno è quello di seguire i giovani ed il loro bisogno di vivere in presenza, perché la povertà educativa si è acuita con la pandemia e si manifesta non solo nella didattica, ma anche con disagi personali. Noi tutti siamo consapevoli di queste difficoltà e cerchiamo di fare tutti il meglio. Fortunatamente fino ad ora la situazione è sotto controllo, registrando mediamente 4 o 5 classi a settimana, interessate dalla didattica mista, ma nessuna con didattica completamente a distanza”

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