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Volti e storie di Parkinson
nella mostra al San Domenico

Venerdì il San Domenico apre le porte alla mostra fotografica parlante “non chiamatemi morbo, storie di resistenza al Parkinson”, un’occasione per riflettere sulle condizioni dei pazienti che si raccontano in una serie di scatti realizzati dal fotografo Giovanni Diffidenti, con la voce narrante di Claudio Bisio e Lella Costa, nei panni di Mr and Mrs Parkinson. La mostra, visitabile gratuitamente fino al prossimo 30 gennaio, con prenotazione sul sito https://nonchiamatemimorbo.info/ e gren pass rafforzato è stata presentata questo pomeriggio dal presidente della Fondazione San Domenico Giuseppe Strada, da Marco Bartolomeo Mantegazza presidente Associazione La Tartaruga Crema, Laura Franceschini presidente del Rotary Club Cremasco San Marco e, in veste di medico impegnato da anni in questo ambito, Michele Genuso.

Dopo aver toccato molte altre città, quella di Crema è la prima tappa del 2022, con l’obiettivo ormai consolidato di dare voce ai pazienti, facendoli raccontare le loro esperienze quotidiane.

Chi visiterà la mostra dovrà scaricare un’app attraverso la quale avvicinando il cellulare al QrCode associato ad ogni foto, si potrà ascoltare la storia della persona fotografata, la quale racconta la sua malattia di Parkinson e il vissuto quotidiano, attraverso le voci narranti di Lella Costa e Claudio Bisio.

Dalla prima tappa al Piccolo di Milano, la mostra si è arricchita, ed oggi tra i 48 scatti fotografici presenti c’è un’intera sezione dedicata ai racconti dei caregiver.

Nella giornata inaugurale, alle 17,30, la conferenza online su “Help Network”, la nuova piattaforma nata dalla collaborazione di tutti i centri che si occupano di malattia di Parkinson nell’est della Lombardia, che ha come capofila l’Università di Brescia, in particolare il dottore Andrea Pilotto. Alla conferenza, che sarà trasmessa anche sui canali social di Parkinson Italia e dell’Associazione Parkinson Crema, parteciperanno diversi ospiti, tra i quali il presidente di Parkinson Italia, Giangi Milesi.

Il dottore Gennuso ringraziando per la disponibilità la Fondazione San Domenico, il Rotary Cremasco San Marco e le associazioni dei pazienti ha ricordato che con il Parkinson si può convivere: “Sono molto contento per essere riusciti a portare questa mostra a Crema – ha detto Gennuso – perché è importante far parlare i protagonisti di questo tema, la malattia di Parkinson, che questa mostra affronta con una modalità artistica molto intensa”. Per il presidente Mantegazza, si tratta di un evento culturale e sociale unico nel suo genere, che mette al centro il superamento dello stigma rappresentanto anche dalla parola morbo associato al Parkinson, puntando invece a raccontare la quotidianità di chi vive la battaglia della vita con il Parkinson

Sia da parte del Rotary che da parte del presidente Strada, la soddisfazione di aver dato ciascuno il proprio contributo a rendere fruibile per i cremaschi questa mostra.

Ilario Grazioso

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