Economia
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Coim: il fatturato cresce, ma pesa
il rincaro di energia e materie prime

Il rincaro dell’energia elettrica pesa non solo sui bilanci famigliari, ma anche alle aziende. E’ il caso della Coim di Offanengo multinazionale chimica. Il ceo Giuseppe Librandi, spiega che “l’impatto del costo dell’energia è stato pesantissimo negli ultimi mesi. In dicembre abbiamo speso 5 volte di più rispetto a ciò che spendiamo abitualmente”.

Sale il fatturato (oltre un miliardo e 5o milioni di euro nel 2021), certo, ma la marginalità cala con una previsione tre l’8 e il 9%. Ad impattare anche il costo delle materie prime. La prima “difesa” è l’acquisto anticipato, ma nonostante l’aziende avesse previsto un budget per questa voce, “la crescita è oltre le aspettative”.

L’aumento dei costi delle materie prime dipende dalla tipologia di prodotto: “Per le commodity con volumi importanti prodotti in Europa, gli aumenti arrivano fino al 200-300%. Le nostre materie prime sono derivati del petrolio”. Prima i prezzi erano bassi grazie alle importazioni dalla Corea e dalla Cina. Ora invece “c’è una forte tensione sulla disponibilità di prodotti extraeuropei e questo fa sì che i produttori continetali tengano i prezzi molto alti”.

L’acquisto anticipato è una soluzione che non tampona del tutto il problema, perché si presenta l’inconveniente dello stoccaggio. “Inoltre i prezzi delle materie prime venogno stabiliti mensilmente e, considerata la situazione di mercato, le aziende prodruttici non vendono più dello storico registrato”.

Coim, che nel 2021 ha acquisito la spagnola Neoflex e l’olandese Synres, punta all’espansione: “La strategia per il futuro è quella di continuare a crescere e ampliare il portafoglio prodotti. Il progetto riguarderà il sito americano e quello di Singapore dove negli ultimi 4 anni sono stati investiti 120 milioni di dollari e anche l’Italia, dove ci sarà un’ulteriore espansione dei siti”.

ab

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