Economia
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Commercio, Tazza (Asvicom):
"Servono politiche di sostegno"

Tempo di bilanci anche per le categorie economiche, che tracciano l’andamendo delle imprese a loro associate mentre il Paese si avvia verso il terzo anno di pandemia. “Nel 2021 – dichiara il presidente di Sistema Impresa Asvicom Berlino Tazza – le regole anti Covid avevano creato condizioni tali per cui si era arrivati alla fase dei saldi con i negozi più carichi di merce e più forniti”.

Il 2022, grazie ad una una maggiore continuità temporale nelle operazioni di vendita “anche se sono intervenuti finora fattori di condizionamento che stanno pregiudicando le attese di guadagno da parte dei commercianti” sembra essere più roseo.

Nonostante questo permane un po’ di preoccupazione riguardo la situazione sanitaria, con il diffuso regime di quarantena che ne è conseguito “e che ha ridotto la frequentazione dei punti vendita, alla situazione climatica con le basse temperature che hanno penalizzato lo shopping all’aperto e alla situazione economica inflattiva che sta facendo lievitare bollette e listini erodendo i margini di redditività”.

Tazza, in ogni caso, si dichiara fiducioso: “Credo che il trend possa migliorare ma non al punto da segnare un vero cambio di direzione. Rimane indispensabile il varo di una politica nazionale di sostegno verso il settore del commercio al dettaglio attraverso una moratoria dei prestiti e delle rate oltre ad una serie di azioni compensative in merito ai costi di affitto e locazione”.

Ambra Bellandi

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