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Sraffa, indirizzo odontotecnico:
la modellazione AFG entra in aula

Presentato ieri nell’aula polivalente dell’Istituto Sraffa, un ulteriore percorso di approfondimento specialistico che interessa l’indirizzo arti ausiliari delle professioni sanitarie – odontotecnico: si tratta di un ciclo di lezioni sulla modellazione AFG (Anatomic Functional Geometry – Geometria Funzionale Anatomica), tenute dall’odontotecnico Danilo Carulli, parte integrante dell’orario scolastico dell’indirizzo odontotecnico. L’obiettivo è quello di fornire competenze tecniche specialistiche ha evidenziato nel suo saluto la dirigente Roberta Di Paolantonio, la quale ha specificato che si partirà subito con le classi terze, e a regime saranno coinvolte le classi del triennio. L’iniziativa rappresenta un arricchimento del curricolo d’istituto, aggiornato con l’introduzione di queste innovative tecniche di modellazione dentale, utili nella quotidianità professionale dell’odontotecnico, così come condiviso dai componenti del Comitato tecnico scientifico dell’indirizzo, rappresentato da Giorgio Perfetti.

La dirigente Di Paolantonio ha poi ringraziato la Camera di Commercio di Cremona, per il supporto che ha offerto per l’iniziativa, come già in passato per il percorso innovativo del profilo in uscita per l’indirizzo Mat (manutenzione e assistenza tecnica), presso la sede Fortunato Marazzi.

In rappresentanza della Camera di Commercio, la dottoressa Laura Baroni, responsabile dell’Azienda Speciale Servimpresa, in collegamento da Cremona, la quale ha portato i saluti del commissario straordinario Gian Domenico Auricchio: “Stare vicini alle scuole ed in questo caso all’Istituto Sraffa di Crema per noi che rappresentiamo il mondo delle imprese è molto importante – ha detto la dott.ssa Baroni –per promuovere le esigenze del mercato del lavoro, avvicinando anche in termini di formazione, le esigenze della domanda e dell’offerta presenti nel territorio”.

Nel dettaglio della modellazione AFG e dei rapporti tra metodologia analogica AFG e digitale Cad/Cam, ha parlato Danilo Carulli, professionista esterno che si occuperà delle lezioni per gli studenti dello Sraffa e che da anni è impegnato in percorsi di formazione, sia nelle scuole lombarde, che a livello di formazione specifica per gli addetti ai lavori. Per Carulli, la conoscenza analogica deve essere al servizio del digitale, perché la macchina in sé, non può risolvere i problemi, anche nel settore dell’odontotecnica, ma occorrono oltre alla conoscenza del dente, delle sue caratteristiche e della sua forma, anche competenze nella parte Cad/Cam. Fino a pochi anni fa, tutte le tecniche di modellazione odontotecnica erano riconducibili a studiosi stranieri, fino a quando, grazie alle intuizioni e alle pubblicazioni di Alberto Battistelli e del suo staff, è nata AFG, tecnica basata sulla riprogrammazione neuromotoria delle capacità manuali e sulle tecniche geometriche adottate dai grandi maestri d’arte. Una metodologia che si prefigge di sviluppare velocemente la capacità di acquisizione morfologica, per far comprendere all’allievo il senso delle proporzioni e dell’anatomia naturale, attraverso un metodo semplice, applicabile subito nella pratica quotidiana. Nel 2019 AFG è divenuta anche orgoglio nazionale italiano, con il riconoscimento ufficiale del Senato della Repubblica, ed oggi AFG è materia di studio in molte università pubbliche e private, italiane e straniere.

La presentazione per percorso di formazione AFG è stata l’occasione per comunicare la ripresa a gennaio delle attività del progetto potenziamento eccellenze, che interessa le classi del triennio conclusivo dell’indirizzo odontotecnico, con i professionisti del territorio, componenti del Cts che hanno confermato la collaborazione a titolo gratuito. Dell’obiettivo di perseguire l’ampliamento dell’offerta formativa ai fini di una maggiore spendibilità delle competenze acquisite, ha parlato la referente del corso odontotecnico Carmela Romanelli, affiancata dai docenti di discipline d’indirizzo Carlo Nicola Cosentini e dall’assistente tecnica Maria Pia Varone. Prima della conclusione, la preside Di Paolantonio ha comunicato l’ampliamento delle dotazioni laboratoriali: attraverso alcuni fondi che la scuola ha reperito utilizzando le possibilità offerte dalla partecipazioni a bandi Pon, un ulteriore investimento riguarderà un nuovo laboratorio odontotecnico, implementato con l’acquisizione di pc e software dedicati proprio al settore Cad/Cam, specifico per le necessità dell’odontotecnico.

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