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Eccellenze Racchetti-da Vinci:
ieri la serata di celebrazione

Sala Pietro da Cemmo gremita ieri sera per la celebrazione delle eccellenze del Racchetti-da Vinci, in una serata presentata dal preside Claudio Venturelli, coadiuvato dalle docenti Sara Locatelli e Alessandra Facchi, con la regia di Viviana Gambino. Un’occasione per ricordare anche il legame della scuola con il territorio e la ricorrenza dei 700 anni dalla morte di Dante, oggetto lo scorso ottobre di un’altra partecipata manifestazione della scuola.

“Distanziati, sicuri, per riprendere la nostra vita comune celebrando di studenti eccellenti in diverse forme”, ha esordito così il dirigente Venturelli, mettendo al centro dell’evento il valore dei talenti della sua scuola e la cultura del merito. Qualità tipiche di una scuola inclusiva, ha aggiunto Venturelli, che vuole sviluppare le potenzialità di tutti, esortando i ragazzi ad una sana competizione, che fa crescere il singolo all’interno del gruppo dei pari ed in una comunità educante alla quale da e riceve.

Una ventina i ragazzi che hanno conseguito la maturità con la votazione di 100 e lode nel primo anno scolastico interessato dalla pandemia, e ai quali ieri sera è stata consegnata la pergamena, oltre all’assegno ministeriale ed ad un libro donato dalla scuola.

La seconda parte del programma di ieri in sala Pietro da Cemmo è stata caratterizzata dalle consegne delle borse di studio, promosse da un nutrito gruppo di donatori, testimonianza del collegamento della scuola con la città e le espressioni della società civile, dai privati, all’associazione ex alunni, ai Rotary: attestati che premiano le migliori performance degli allievi nel corso degli anni, e la loro attenzione per discipline quali matematica, scienze, latino, greco, lingue straniere.

A chiudere l’intenso programma della serata, il riconoscimento per i diversi progetti, svolti principalmente online lo scorso anno scolastico: dal debate, particolare tecnica attraverso la quale i ragazzi imparano a dibattere, formarsi, stare in squadra, ascoltare e ascoltarsi, alle olimpiadi di italiano o scienze naturali, ai concorsi di biologia, hackaton, al concorso su Leonardo, fino al corposo studio di Cecilia Bombari sugli effetti della pandemia nella quotidianità dei ragazzi, di cui abbiamo scritto anche su questa testata lo scorso gennaio.

Di qualità gli intermezzi musicali del neonato laboratorio musicale diretto da Davide Pandini, con l’esibizione tra gli altri di Elena De Luccia e Alice Zaniboni al violino. Spazio anche ai saluti dell’amminisrazione comunale, rappresentata dall’assessore Fabio Bergamaschi ed a quelli della presidente del Consiglio d’Istitto, l’avvocato Maria Luisa Crotti che rivolgendosi ai ragazzi si è complimentata per la loro capacità di resilienza, serietà e impegno: “Avete rispettato le regole e perso tanto in questo periodo, molto di più degli adulti e noi adulti abbiamo sbagliato, ma – ha concluso l’avvocato Crotti – scuola, famiglia, associazioni, enti e politica, possono fare tanto”.

Ilario Grazioso

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