Cultura
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Ombriano che fu: parte ricerca di foto
e aneddoti per ricostruirne la storia

Foto di famiglia cercasi, per realizzare un libro che racconti volti e nomi della Ombriano del secolo scorso. L’appello viene da Tino Arpini, che insieme ad Abramo Marinoni, Gabriele Mazzocchi e Valeriano Poloni intende.

“Visto il grande interesse – scrivono i promotori –  riscontrato dalla mostra fotografica organizzata negli anni scorsi in occasione di Ombrianville ed anche, recentemente, del grupp WhatsApp Ombriano vintage, stiamo proponendo una grande raccolta fotografica per pubblicare un volume sul nostro quartiere, che fu comune autonomo fino all’Aprile 1928, quando venne aggregato alla città di Crema.

L’ambizioso progetto ha l’obiettivo di celebrare la memoria dei nostri nonni e genitori vissuti il secolo scorso, e lasciare in eredità ai posteri conterranei una testimonianza del ‘900 ombrianese. Cerchiamo personaggi, soprannomi, arti e mestieri, luoghi, osterie, eventi, religiosità, dialetto e folclore, proverbi e aneddoti, usanze e tradizioni del nostro borgo che, come altri, negli ultimi decenni ha subito profonda e radicale trasformazione urbanistica e socio-economica.

Al fine di realizzare l’iniziativa invitiamo gli ombrianesi, residenti e non più residenti, alla collaborazione, inviando fotografie di archivio famigliare, in busta chiusa e nominativa, con annotazione dei nomi e soprannomi, oppure documenti, testimonianze e ricordi riguardanti Ombriano del XX secolo presso la FEerramenta Angolare di Via Pandino 2. (tel. 0373 30360) oppure, personalmente a noi promotori dell’iniziativa”.

Il materiale, una volta riprodotto, sarà restiuito ai proprietari. Se l’operazione avrà successo, il libro sarà disponibile a tutte le famiglie interessate, ed il ricavato della sua diffusione andrà a beneficio della Parrocchia di Ombriano.

 

 

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