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Finalmente le dimissioni del Cda,
Finalpia rimanga ai cremaschi

da Piergiuseppe Bettenzoli - Rifondazione Comunista

Egregio direttore,

finalmente è arrivata una buona notizia, il Presidente della Fondazione Opera Pia Marina e Climatica Finalpia, il cavalier Pierpaolo Soffientini, ha presentato le sue dimissioni e con lui se ne è andato l’intero Consiglio di Amministrazione.
Le dimissioni sono state presentate venerdì 19 novembre (protocollo n. 55751), per noi di Rifondazione Comunista sono solo estremamente tardive, già nel luglio 2020 avevamo chiesto pubblicamente alla Sindaca Bonaldi di revocare l’intero Consiglio di Amministrazione, in quanto aveva fallito la sua mission, infatti non aveva realizzato i soggiorni per i cittadini cremaschi appartenenti alle fasce più deboli, non era riuscito a far ripartire l’attività, dopo le vicende della gestione dell’Hotel del Golfo, con infiltrazioni della ‘ndrangheta, optando per la messa in vendita della storica struttura di vacanze dei cremaschi.
Noi non abbiamo dimenticato che il 29.03.2021 era apparso improvvisamente su Il Sole 24 Ore il bando per la vendita della Colonia mediante procedura ad evidenza pubblica, al prezzo base di euro 10 milioni, oltre le imposte. L’espletamento della gara era stato affidato a Consorzio.it, che da struttura nata per collaborare con gli enti locali cremaschi per gli aspetti informatici, si è riciclata in agenzia esperta nella vendita di immobili.
La Società modenese Hyma Srl si è aggiudicata, tramite “rent to buy” (affitto con riscatto) l’affitto dell’immobile per tre anni a 300 mila euro annui, superiori a quanto concordato con il precedente locatario fallito (gestione Hotel del Golfo) oltre ad un anticipo di 500 mila euro sull’acquisto finale previsto a 10 milioni di euro.
Di fatto Hyma, una Srl modenese con un capitale di soli 10 mila euro, ha chiesto la rinegoziazione delle condizioni sottoscritte soltanto ad agosto 2021, chiedendo che l’affitto annuo passi dai 300 ai 200 mila euro e uno sconto di 1.500.000 euro sull’acquisto finale.
Insomma, un risparmio di ben 1.800.000 euro rispetto al contratto sottoscritto.
Il tentativo odierno della Sindaca Bonaldi di coinvolgere tutte le forze politiche e, indirettamente, tutti i cittadini cremaschi, nella risoluzione del suo fallimento, arriva ormai a tempo scaduto.
Sarà difficile, per non dire impossibile, trovare una soluzione ad una situazione creata da un Consiglio di Amministrazione nominato e confermato nell’ottobre 2016 dalla stessa sindaca.
Un C.di A. che a seguito delle numerose dimissioni susseguitesi nel corso degli anni, è stato dalla Bonaldi stessa più volte integrato con nuovi membri di sua fiducia, come nel caso della sostituzione del dimissionario Camillo Cugini con Gianfranco Ervin.
I pericoli da noi più volte denunciati si stanno purtroppo concretizzando e ormai sarà difficile costituire un C.di A. in grado di compiere un autentico miracolo.
La situazione andava affrontata a tempo debito, avendo come unico obiettivo quello di far tornare l’ex Colonia di Finalpia nella piena disponibilità dei cremaschi.
Invitiamo la Sindaca Bonaldi a non nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione, affidando tale compito alla futura nuova Amministrazione Comunale.
La Sindaca assuma la funzione Commissariale per affrontare le problematiche che rischiano di portare al fallimento la Colonia di Finalpia, salvaguardando un patrimonio della nostra comunità.
La perdita di questo bene avrebbe un responsabile con un nome e cognome chiaro : Stefania Bonaldi.

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