Disturbo della quiete pubblica e
resistenza a P.U.: 10 denunce
E’ di 7 persone denunciate il bilancio di un intervento dei carabinieri di Pandino, che hanno sedato una rissa avvenuta davanti a un locale del paese.
La videnda risale al 5 novembre, quando i militari sono intervenuti in seguito ad una segnalazione per disturbo della quiete pubblica. Il titolare dell’esercizio stava chiudendo e, visti i carabinieri, si è infastidito. Convinto che la segnalazione fosse stata effettuata da un residente, gli ha citofonato ed ha avviato un’accesa discussione verbale, trasformatasi poi in colluttazione quando gli occupanti dell’appartamento sono scesi in strada.
Vista la scena anche gli avventori del locale – una ventina, tutti giovanissimi – si sono avvicinati dando origine ad una rissa a causa della quale due persone hanno dovuto ricorrere all’intervento del 118.
I carabinieri sono intervenuti, con altri colleghi a supporto, per calmare gli animi, non senza difficoltà. Una volta ristabilita la calma, sono state identificate 17 persone. In seguito agli accertamenti sono state denunciate 7 persone, tra cui il titolare del locale, per rissa. Inoltre, un 18enne è stato indagato anche per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
Un episodio analogo è accaduto a Vailate, il 13 novembre sempre in seguito ad una richiesta di intervento ai carabinieri della stazione locale per schiamazzi. Sul posto i militari hanno invitato il titolare del locale ad abbassare il volume della musica, cercando anche di convincere gli avventori a moderare i toni. Alcune decine di persone erano in strada, e tre giovani hanno insultato i carabinieri, rifiutando di consegnare i documenti richiesti e strattonandoli.
Sul posto si sono portate altre due pattuglie e, ristabilita la calma, i tra ragazzi sono stati identificati. Tutti erano già noti alle forze dell’ordine anche perché due di loro erano già stati denunciati per la rissa del 5 novembre.
Al termine degli accertamenti i tre giovani (tutti residenti a Pandino), un 25enne di origine belga, un 25enne egiziano e un 18enne italiano, sono stati denunciati per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, molestia e disturbo alle persone, rifiuto d’indicazione sulla propria identità.
Data la gravità delle condotte e la loro reiterazione nel tempo verranno ora anche considerate, sulla base degli elementi raccolti, ulteriori responsabilità anche di natura amministrativa e i carabinieri di Crema invieranno pertanto gli atti alla Questura affinchè valuti la sussistenza di fattori utili per emettere provvedimenti di pubblica sicurezza.