Anche a Crema la protesta
contro lo stop al Ddl Zan
Anche a Crema un centinaio di persone sono scese in piazza contro l’affossamento del Ddl Zan, il disegno di legge che era volto a tutelare le minoranze della comunità LGBT.
La manifestazione è stata organizzata da Arci Ombriano, e ha visto l’adesione di alcuni partiti politici, tra i quali il PRC, Sinistra Italiana e Sinistra Classe Rivoluzione. In piazza Garibaldi era presente anche il sindaco, Stefania Bonaldi, e parte della giunta comunale, oltre al segretario generale di ArciGay, Gabriele Piazzoni.
Tra i manifestanti c’erano anche Clara e Federica, di Agnadello, che da 5 anni stanno insieme e crescono due bambini. “Ci aspettavamo che la Legge passasse – hanno detto – E invece abbiamo dovuto vedere lo spettacolo indegno dei senatori. Non riusciamo a capire come si possa festeggiare per aver negato un diritto che, agli altri, non toglie nulla”.
In piazza anche alcuni giovanissimi, come F., che ha confessato di aver pianto dopo la seduta parlamentare, e A.: “Sono triste e arrabbiata. Gli adulti per noi dovrebbero essere un esempio”. Più amaro il commento di M.: “Mi aspettavo quanto accaduto. In questo Paese non sono ancora pronti a cambiare mentalità”.
Piazzoni ha preso parola al microfono, e ha ricordato che la lotta non si ferma qui: “Il Paese, la gente, sta cambiando. E le piazze in protesta ne sono la prova”. Parole cui hanno fatto eco quelle di Alessio Maganuco, di Arci Ombriano, e del sindaco Bonaldi, che ha ribadito: “Dare diritti a qualcuno, non li toglie ad altri”.
Ambra Bellandi

