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Elezioni amministrative: il M5s
apre ai civici e critica il Pd

A 6 mesi dalle elezioni, il clima politico della città inizia a scaldarsi. Se dal centrosinistra si alza la voce di Attilio Galmozzi, dopo che Umberto Cabini ha declinato la proposta del Partito Democratico, a destra tutto tace. L’unico ad aver dato la propria disponibilità a candidarsi è Simone Beretta.

In questo scenario entra il Movimento 5 Stelle, i cui membri assicurano di essere al lavoro ad un programma “per far tornare centrale il ruolo di Crema e del Cremasco”. Ambiente, salute pubblica, prevenzione, assistenza per i bisognosi, spazi per giovani, innovazione, trasporti ed opere sostenibili sono i temi che intendono mettere al centro del dibattito e del confronto pubblico, “che in primis dovrà concentrarsi sul coinvolgimento attivo dei cittadini. È in questo solco, forti anche dell’esperienza maturata in 10 anni di Consiglio comunale, che siamo pronti a ragionare su proposte di servizi ai cittadini, politiche di welfare e di rigenerazione urbana del patrimonio comunale che dovrà necessariamente rientrare in una programmazione concreta”.

Si apre al civismo, dunque. I pentastellati, tramite il consigliere comunale Manuel Draghetti, assicurano anche due nuovi assessorati chiave: quello all’innovazione e quello alla transizione ecologica, “che si possano dedicare ciascuno esclusivamente a quelle specifiche deleghe. Oltre alla creazione di una delega per i rapporti col territorio, fondamentale per trovare equilibrio nei progetti su scala extra comunale”.

Nessuna preclusione, assicurano i grillini: “Il M5S Cremasco è aperto al dialogo con chiunque, ma sempre seguendo linearmente la via della propria forza programmatica, della propria coerenza e dei propri valori. Siamo post ideologici ed i temi e le soluzioni per noi non hanno colori, ma richiedono competenza, pragmaticità e coerenza”.

Una critica, però, viene riservata la Partito Democratico: “Un PD che un giorno vuol candidare come sindaco Cabini, il giorno dopo la Fontana e ora Galmozzi, che parla solo di poltrone e non di temi, dimostra di dover ancor capire cosa vuol fare da grande e di non essere ancora uscito dalle sue croniche ambiguità. Non basta il marketing o gli slogan, ma servono i fatti per dimostrare di essere cambiati, partendo dai “mea culpa” riguardanti le politiche portate avanti negli ultimi dieci anni. Fatti che non abbiamo ancora visto. Lasciamo invece volentieri ai socialisti, Italia Viva e Azione il gioco dei veti, utile solo a dimostrare a loro stessi di esistere, e auguriamo loro un sereno lavoro”.

Pare dunque che l’alleanza già tentata al Governo e attuata in diversi Comuni italiani alle Amministrative 2021, non potrà realizzarsi a Crema. “La nostra lista sarà costituita da attivisti, professionisti in vari campi che si sono avvicinati al M5S e anche da figure “storiche”. Ci presentiamo compatti e in continuità rispetto agli ultimi 10 anni d’esperienza in Consiglio comunale”.

ab

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