Cronaca
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Al BonTà il concorso “Il miele
cremonese più buono”

La produzione mondiale di miele nel 2018 si attesta, secondo i dati FAO, su circa 1,86 milioni di tonnellate. In Italia si producono in media 25 Kg/anno. A livello geografico la produzione è diffusa in tutte le regioni del Paese, la regione più produttiva è il Piemonte, con oltre 5 mila tonnellate stimate nel 2018, seguita da Toscana con oltre 3 mila tonnellate e da Emilia Romagna con oltre 2 mila tonnellate. Tra quelli più conosciuti e apprezzati del Paese, il miele cremonese trova largo spazio.

La sua valorizzazione e la tutela sono promosse sul territorio dall’ Associazione Produttori Apistici Cremonesi, che in occasione della diciassettesima edizione de Il BonTà (29 ottobre – 1° novembre), propone il concorso “Il miele cremonese più buono”, con il contributo di Camera di Commercio di Cremona e la collaborazione dell’Associazione Strada del Gusto Cremonese. Il concorso negli anni è diventato un appuntamento fisso non solo per i produttori, ma anche per tutti gli appassionati perché coniuga le necessità del settore produttivo apistico e quello divulgativo di prodotto permettendo agli attori del territorio di conoscersi e lavorare insieme. Per gli apicoltori diventa una importante occasione per fare rete e confrontarsi, oltre che una vetrina per fare conoscere le proprie esigenze e i propri prodotti non solo ai consumatori strettamente locali.

Quest’anno, considerata la particolare situazione a causa della pandemia e quindi la scarsa produzione, ci si è avvalsi della giuria del concorso grandi mieli di Lombardia, saranno quindi premiati i primi classificati cremonesi all’interno della classifica generale lombarda. Il Concorso è rivolto ai consumatori, agli apicoltori e ai sindaci amministratori del territorio ove gli apicoltori allevano le api. L’obiettivo principale di questo progetto è la produzione e il consumo di un miele di qualità nel territorio cremonese. Gli apicoltori, confrontandosi tra loro e con il responso della giuria, affinano la tecnica apistica così da ottenere un miele sempre migliore. I sindaci coinvolti si rendono conto del valore dell’apicoltura nei propri territori e vengono sensibilizzati per esperienza diretta a mantenere un territorio ospitale per le api. I consumatori hanno la possibilità di conoscere i mieli e gli apicoltori del territorio, quindi di apprezzarne le qualità e peculiarità.

Tramite il confronto del punteggio ottenuto dai mieli partecipanti al concorso gli apicoltori avranno modo di imparare attraverso i loro errori e l’esperienza a produrre mieli sia di alta qualità da un punto di vista tecnico, sia con caratteristiche organolettiche il più fedeli possibile all’origine botanica. I consumatori attraverso la conoscenza del lavoro svolto da entrambi gli attori (apicoltori e sindaci), potranno conoscere e assaggiare in vari eventi organizzati ad hoc (presso lo stand della Strada del Gusto all’interno de “Il Bontà” ed altri incontri appositamente convocati) i mieli premiati nell’anno.

“Ricordiamo che un mondo senza api non può esistere in quanto verrebbe meno l’impollinazione e la produzione di frutta e verdura, nonché degli alberi che con le loro foglie scambiano anidride carbonica ed ossigeno- spiega la presidente dell’ Associazione Produttori Apistici Cremonesi Esterina Mariotti-. L’associazione è presente sul territorio per i propri soci ma anche per diffondere la cultura apistica-ambientale”.

La sinergia creata dal Concorso Mieli coinvolgerà e formerà circa 60 produttori apistici, farà partecipare all’evento 15 sindaci cui saranno suggerite buone pratiche da applicare nei propri territori per avvantaggiare la permanenza degli apicoltori e delle api. I Comuni coinvolti parteciperanno al progetto For Bee COMUNI AMICI DELLE API.

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