Cronaca
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"Dai beni confiscati al bene comune":
idee e testimonianze per il territorio

L’assessore Michele Gennuso (Welfare e Politiche per i giovani) e il consigliere Jacopo Bassi, hanno presentato oggi alla stampa “Dai beni confiscati al bene comune”, il primo convegno sul nostro territorio specificamente dedicato al tema della confisca dei beni alle mafie e loro possibile riutilizzo per la collettività, che si terrà il prossimo 30 ottobre a partire dalle ore 9 in Sala Alessandrini.

L’evento è pensato, ancorché aperto al pubblico, in questo senso proprio per gli amministatori locali del Cremasco – invitati tramite l’Area Omogenea – così, ha spiegato Bassi, “per dare il via a un percorso di legalità che aiuti i comuni che si ritrovano beni confiscati nei propri confini a procedere per il loro utilizzo a favore della comunità“.
Questo appuntamento mette a frutto una serie di iniziative ed esperienze già avviate, soprattutto dall’associazionismo, e che si riuniranno nella mattinata di sabato in Sala Alessandrini.

Prendiamo finalmente in mano la questione dei beni confiscati, una sessantina nel territorio, e che sono pubblici“, ha spiegato Michele Gennuso, citando anche l’importanza degli ospiti, che sapranno spiegare la complessità del tema ma anche raccontare pratiche ed esempi ben riusciti: il vice presidente di Libera, il referente per l’agenzia dei beni confiscati di Regione Lombardia, anche due amministratori, il sindaco di Cisiliano, Luca Durè, ed Emanuele Manzoni, assessore al Welfare di Lecco. Nella tavola rotonda delle testimonianze anche le due presidenti della Consulta dei giovani di Crema e dell’Associazione Rinascimenti, che molto hanno lavorato in questi anni per la diffusione della cultura della legalità.

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